Nel 2011 l’ONU ha istituito la Giornata internazionale dell’Amicizia: il 30 Luglio si celebra uno dei legami più importanti nella vita delle persone, l’Amicizia.

Ci sono le amicizie di infanzia, quelle che ti porti dietro per una intera vita e che il più delle volte resistono agli attacchi del tempo, poi quelle fatue dei social ( io ho centinaia di “amici su FB” ma la maggior parte di essi sono dei conoscenti ), poi ci sono persone che incontri durante il percorso di vita come colleghi di ufficio, oppure compagni di idee, che spesso finiscono nell’oblio perché non sono vere amicizie ma solo condivisioni di interessi comuni.

Dulcis in fundo c’è l’amicizia che nasce e si sviluppa con la persona che ami, con la quale diventi amante e amico, e con la quale condividi quasi tutto.

Io sono fortunato perché ho un paio di amici di infanzia ( quelli veri che non ti tradiranno mai ), ho diversi amici che ho conosciuto a lavoro e con i quali sono ancora in contatto ( nonostante la mia lontananza fisica ), ho delle persone con cui condivido gli interessi e con le quali potrebbe nascere una vera amicizia ( anche se sono stato profondamente deluso da qualche pseudo amico che poi tale non era ) e ho una splendida moglie con la quale condivido tutto.

L’amicizia è quel legame affettivo che si instaura tra due individui dello stesso sesso o di sesso opposto, considerata una delle esperienze fondamentali nella crescita di un uomo.

Dopo il rapporto con i genitori, ma prima delle relazioni di coppia, vengono le amicizie.
Questo perché l’amore arriva con la maturità mentre l’amicizia nasce fin dall’infanzia, magari con il compagno dell’asilo con cui giochiamo.

Ma le amicizie destinate a durare più a lungo sono quelle che nascono tra i banchi di scuola: è proprio da questa età che gli amici sono spesso la componente più importante della vita emotiva di una persona.

Solitamente il punto di riferimento è un compagno dello stesso sesso, spesso coetaneo, ma alle volte si instaurano amicizie profonde anche tra bambino e bambina.
Al temine delle elementari le amicizie sono ormai consolidate e a volte, anche se le strade si dividono, almeno uno di questi compagni continua ad essere un inseparabile amico.
Crescendo e conoscendo altre persone di età differenti le nostre amicizie possono cambiare assieme al formarsi dell’identità del singolo individuo.

Generalmente ogni essere umano riconosce due tipi di amicizia:
l’amicizia casuale, che emerge da una simpatia in determinate circostanze, magari limitata nel tempo e l’amicizia intima.
Quest’ultima, solitamente durevole nel tempo, arriva a un grado di confidenza reciproca paragonabile al rapporto di coppia.

Chi di voi non ha mai avuto un “miglior amico” o una “migliore amica”?

Magari in età diverse, ma una persona con la quale ci confidavamo, alla quale chiedevamo consigli, con la quale affrontavamo le esperienze della vita, l’abbiamo avuta tutti.

E se il rapporto era veramente profondo, anche se le scelte di vita hanno portato ad una separazione, quel legame speciale continua ad esistere: lontano dagli occhi ma vicino al cuore, al contrario dell’amore.

Ah l’amore… l’amicizia spesso è più forte dell’amore, meglio perdere la persona amata che un vero amico.
L’amico vero non tradisce, è presente nel momento del bisogno e da’ tutto se stesso.
Di questi temi sono pieni libri, film, canzoni

E cosa dire del fenomeno Facebook, il “trova amici” per eccellenza?
Faccio una ricerca e ritrovo amici che non vedevo o sentivo da anni. Gli chiedo l’amicizia e anche a chilometri e chilometri di distanza possiamo tenerci nuovamente in contatto.

L’amicizia andrebbe festeggiata ogni giorno, ma oggi, Giornata dell’Amicizia, è un’occasione in più per celebrare questo meraviglioso legame! FONTE