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Mi è caduta l’attenzione su questa storia di sport e di onestà …
La storia dello sport è piena di successi mancati per eccessiva sicurezza, di atleti che rallentano in prossimità del traguardo convinti di avere la vittoria in pugno. Per essere poi beffati da chi sopraggiunge alle spalle. Poteva succedere anche ad Abel Mutai, medaglia di bronzo a Londra 2012 nei 3000m siepi, in una gara di corsa campestre disputata a Burlada, in Spagna. L’atleta keniano è in testa ma a pochi passi dall’arrivo commette l’errore di rallentare per guardare il suo tempo sull’orologio, convinto di non avere nessuno alle calcagna. E invece è vicinissimo, praticamente attaccato, lo spagnolo Iván Fernández Anaya. Quest’ultimo, con grande sportività, rinuncia a un facile sorpasso e invita Mutai a tagliare il traguardo per primo. “Non meritavo di vincere – ha poi dichiarato Fernandez – Era lui il giusto vincitore, aveva creato un divario che non avrei mai potuto colmare se non avesse commesso quell’errore”.
Bravo Fernandez !
Ecco se un briciolo di questa onestà la avessero i politici che ci governano allora questa nazione sarebbe sicuramente più vivibile.

Scritto da Antonio Pierri

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L’Italia ha attivato oggi l’arbitrato internazionale sul caso dei Fucilieri di marina Massimiliano Latorre  e Salvatore Girone, nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare. La decisione, che il Parlamento aveva sollecitato, è stata presa a conclusione della necessaria fase negoziale diretta con l’India e di fronte alla impossibilità di pervenire a una soluzione della controversia.

L’Italia chiederà immediatamente l’applicazione di misure che consentano la permanenza di Latorre in Italia e il rientro in Patria di Girone nelle more dell’iter della procedura arbitrale. Da parte italiana, vi sarà un impegno a tutto campo per far valere con la massima determinazione le ragioni a fondamento della nota posizione italiana sulla giurisdizione e sull’immunità. Obiettivo è la conclusione positiva della vicenda, protrattasi sin troppo a lungo, dei nostri due Marò ai quali il governo rinnova la sua vicinanza.

Il governo nelle ore precedenti l’attivazione dell’arbitrato ha informato della decisione i Presidenti delle Commissioni Esteri e Difesa del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati

Qualcosa si muove 🙂

Scritto da Antonio Pierri

Ogni tanto mi ritrovo a litigare con qualcuno sui social … voi direte “e dov’è la novità?” Certo è che se litighi con gente che non la pensa come te ci può anche stare ma il problema sorge se ti metti a discutere del sesso degli angeli con chi millanta di essere un cittadino penta stellato come te!

Le bugie hanno le gambe corte, si sa, ma se io ti porto le prove documentali di ciò che scrivo e dico e mi continui a contestare di essere poco credibile solo perché ti sto antipatico, allora sei proprio un imbecille.

Renzi di cazzate ne ha dette e fatte tantissime, tutto ciò che dice e fa non è supportato da uno straccio di prova, eppure ci sono milioni di PiDioti che lo votano (in realtà finora lui i voti li ha presi solo alle amministrative …) e lo supportano.

Il mio sindaco di Aprilia sta facendo errori amministrativi a ripetizione, pensa solo a riempire di selfie la sua pagina FB, e non si rende conto che sta facendo affogare la sua città nella cacca, eppure tantissimi idioti, anche pseudo Grillini, lo difendono o cercano di gettare fango su chi lo addita.

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Che cos’è la credibilità? Come si fa a essere credibili? Ho letto di recente un libro di Guido Gili “La credibilità. Quando e perché la comunicazione ha successo” dove l’autore affronta in modo sistematico il problema della credibilità indagandone la natura, le radici, i caratteri e i segni.

Ho trovato interessante il contenuto soprattutto quando l’autore fa cenno alla “Retorica” di Aristotele in cui si dice che

crediamo più facilmente alle persone oneste soprattutto in questioni che non comportano certezze ma opinabilità.

L’onestà, la probità di cui parla Aristotele, è una caratteristica personale, una qualità morale. Come tale essa esiste prima della comunicazione, precede il concreto atto comunicativo. La credibilità è una dimensione intrinseca del comunicatore, un effetto intrinseco della fonte.

La maniera migliore per avere successo in politica è trovare una folla che sta andando da qualche parte e mettercisi davanti. (Arthur Bloch, Regola di Brown sul potere)

E’ quello che ha fatto Renzi, e quello che qualcuno dice abbia fatto Grillo (ma i fatti li stanno smentendo) è quello che quei cazzoni che gettano fango sulla mia persona stanno cercando di fare ma … dovranno prima passare sul mio cadavere

L’onestà è la miglior politica diceva Platone e … come dargli torto?

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Non mi ero eclissato ma è solo perchè un blog può essere impegnativo e non sempre si ha il tempo per scriverci tutti i giorni ma ….. la mia attenzione è caduta su un post di Manlio Di Stefano che recita così …

Fortunatamente la vera faccia di Matteo Renzi è ormai nota ai più e gli insegnanti italiani hanno capito che, se a Firenze lo chiamano “il Bomba”, un motivo ci deve pur essere.
Certo però che è proprio di cattivo gusto sentirlo giocare con la vita di 100.000 persone. Precari della scuola che aspettano un incarico che gli dia ciò che gli spetta, una vita più stabile, una vita dignitosa.
Il Bomba dice che non può assumerli adesso per via dei 3000 emendamenti sulla “Buona Scuola” in Parlamento ma di soluzioni, e lo sanno tutti, ce ne sono almeno un paio ovvero:
– Fare un decreto ad-hoc e stralciare questa parte dalla buona scuola (vi ricordo che il Bomba emana un decreto ogni 2 giorni);
– Per una volta provare a dialogare col Parlamento così che i 3000 emendamenti si risolvano in poche modifiche condivise e il testo scorra veloce;
Ovviamente sappiamo che non farà nessuna delle due cose, perché? Perché al Bomba serviva promettere l’assunzione dei 100.000 solo per rendere più dolce la pillola della Buona Scuola e ormai, fuori dalla campagna elettorale, non gli serve più.
Caro Presidente, continua pure a sparare balle, di che è tutta colpa delle opposizioni ma tanto, ormai lo sai, non ti crede più nessuno.

Ora come non dargli ragione ? Come non pensare di dover mandare a casa chi ci promette la luna ben sapendo di mentire ?

Preferisco le persone serie, quelle che ti dicono in faccia la verità, quelle che quando hai un problema non te lo mandano a dire, quelli che ti avvisano che la medicina è amara, e non quelli che, per indorarti la pillola te la definiscono “diversamente dolce”

La scuola non si tocca !!!!

Leggevo sui giornali di un fatto accaduto ieri al G7: in pratica

Ieri, quando il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato al G7 in Germania, a Garmisch-Partenkirchen, nel Land della Baviera, la banda che lo accoglieva in aeroporto, al posto del consueto Inno di Mameli, ha intonato Azzurro , la canzone di Paolo Conte resa famosa da Adriano Celentano. FONTE

Ora Renzi che veniva da una sfida alla PlayStation in cui aveva perso ai calci di rigore  con un bambino di 5 anni suo abituale compagno di giochi on-line, ha abbozzato un sorrisetto e ha anche canticchiato quel motivetto strano.

Avrà pensato forse che

se i tedeschi gradiscono questa canzone, allora al prossimo consiglio dei Ministri la proporrò come nuovo inno nazionale !!!!

certo è che

ieri, ad accogliere il premier italiano, sotto la scaletta dell’aereo, oltre al presidente della Baviera Horst Seehofer, c’era un gruppo di ragazzi nel tradizionale costume bavarese, calzoncini di pelle e camicia ricamata, che gli ha porto un mazzo di fiori. Gesto a cui Matteo Renzi ha risposto con un cortese Danke shoen . Poi, mentre si avviava sul tappeto rosso al tavolo delle firme di benvenuto – un pacchiano falso scrittoio Luigi XIV – nell’àere si levavano le note. È vero, la banda bavarese ieri non aveva l’obbligo dell’ufficialità. E per ogni leader, da Obama a Cameron, ha scelto una musica alternativa all’Inno nazionale. Ma negli altri casi si è tratto di marce molto più marziali del nostro il treno dei desideri, nei miei pensieri all’incontrario va . Per la regola della proprietà transitiva, al prossimo viaggio in Italia ad Angela Merkel toccherebbe Lili Marleen .

Io penso che, tutto sommato ci è andata bene perchè avrebbero potuto intonarci Vaffanculo di Masini e allora sarebbe stata tutta un’altra storia.

e chiudo con una famosissima citazione di “Guido Angeli”

Provare per credere

Guido Angeli - Provare per credere - front

 

 

Può mai fare notizia che una persona sia onesta ?

Viviamo in una società che ha perso il senso della parola dignità ….

Ma cosa è mai questa astrazione metafisica ?

Giovanni Falcone diceva:

“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una sola volta”

Angelo Brunetti detto CICERUACCHIO,  fu fucilato con il figlio più grande Luigi e il più piccolo Lorenzo di appena 13 anni perchè disse al Papa Re, il 10 Agosto del 1849 davanti al plotone di esecuzione austriaco che stava difendendo  il Papa Re Pio IX:

“ME NANNI MA NUN ME ADDORMI…”

Stefano Rodotà oggi con parole certo più pacate ma ugualmente implacabili:

“È disperante che i partiti si preoccupino più degli equilibri interni e delle alleanze possibili che del rispetto della dignità e dell`eguaglianza delle persone, rimanendo ancora sostanzialmente schiavi di quella che è stata chiamata la “politica del disgusto”, mentre è tempo di realizzare pienamente la “politica dell`umanità”.

Italiani bisogna riprenderci la nostra dignità calpestata e molte volte svenduta. Bisogna riprenderci questo nostro Paese che stanno svendendo a basso costo, il ricavato non verrà messo dentro le casse dello Stato ,ma in equa spartizione dentro le loro tasche, di gente senza dignità;

ma con tanti soldi carpiti a noi Popolo che ci chiamano ancora Sovrano per prenderci ancora di più per i fondelli….e attaccarci l’aratro per lavorare e produrre per loro.

insediamento-cnop

 

 


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e vorrei chiudere con una lettera di Libero Grassi, Giornale di Sicilia del 10-01-1991

 

Al Caro estortore…
“…volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia. Ho costruito questa fabbrica con le mie mani, lavoro da una vita e non intendo chiudere… Se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al ‘Geometra Anzalone’ e diremo no a tutti quelli come lui”.

 

Volevo condividere con voi questa bella rima di Nicola Ambrosino

 

Quello ch’è accaduto dopo questo voto,
solo ai pochi eletti e a tutti quanti è noto;
ovver che questa notte, sul fare del mattino
come “neve al sole” si è sciolto l’ebetino.

Rigurgiti di vomito e ragadi dall’ano,
ha avuto, con la vincita, a Bari, di Emiliano;
attacchi d’isterismo e fitte sulla nuca,
con l’impresentabile, salernitan, De Luca.

E’ meglio che mi taccia; c’è molto da capire;
l’analisi su Silvio, non ve la voglio dire;
dico solamente che esce lui sconfitto,
dandone demeriti al suo pupillo Fitto.

Berluscon s’è incaponito su un vecchio cartone,
ha posto, candidata, ancor Poli Bortone,
non dice, lei, più nulla, ai tanti buon pugliesi,
che astenendosi dal voto, al fin si sono arresi.

Le nubi all’orizzonte, preannunciavano bufera
è arrivata assai impetuosa del “Movimento” l’era;
non gli si prenda in giro, i grillini, con dileggio,
son nati nuovi eroi; non Grillo o Casaleggio.

Ma questi nuovi eroi, se vorranno governare,
con altri, nei partiti, si dovranno confrontare;
cessino di fare sol mera opposizione;
è giunto il lor momento di far proposizione.

Che dire di Salvini? Il leader della Lega?
Dall’Italia intera è giudicato: “Mezza sega”;
il fine suo recondito è andare a governare,
con la Meloni, Alfano e il Papi, suo compare.

Adesso non ci resta che il sommo Mattarella,
chiami al Quirinale Renzi, in carrozzella,
e prima che l’Italia venga, da lui, rasa,
gli tolga il suo mandato e lo rimandi a casa!

Di Nicola Ambrosino

Bravo Beppe Grillo …

Ancora una volta ci hai dimostrato che avevi ragione tu ( ma non lo venire a raccontare a me che ho sempre creduto in te ), perché hai lasciato gestire questa campagna elettorale ai tuoi uomini, e tutti, esclusi solo i maldipancisti, i dissidenti e i loro amici, hanno creduto di potercela fare e la gente, con il suo voto  ci ha premiati.

Vittoria e grande riscontro di consensi

laddove gente come  quella che ti ha criticato o addirittura è uscita verso il misto aveva pronosticato una debacle ! Io dico a costoro … invece di riempire i giornali pagando inserzioni in puro stile prima repubblica … fatevi un favore .. andatevene a fan …. ! A riveder le stelle ….

 

Ed ora vorrei chiudere con un richiamo a qualcosa che avevo già pubblicato tempo fa ….

Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria …

“Nessun profeta è bene accetto in patria”, questa frase è in un modo o nell’altro presente in tutti e quattro i vangeli (Matteo 13,57 – Marco 6,4 – Luca 4,24 – Giovanni 4,44), possiamo quindi essere ragionevolmente certi che Gesù l’abbia effettivamente pronunciata.

Carlo Rubbia, italianissimo Premio Nobel per la fisica, era presidente dell’Enea (Ente Nazionale delle nuove energie) e, nel 2005, l’hanno licenziato per dare il suo posto a chi?
A un elettricista!!! (che però era senatore di un parito politico).

L’erba del vicino è sempre più verde. E l’uomo vede sempre le cose distanti come “belle e buone” solo perchè non le conosce; come una donna viziata, vuole sempre quello che non ha, e una volta che l’ha ottenuto, né vuole un’altro ancora. Senza gustarsi l’essenza delle cose.
Senza andare tanto in là, basta vedere quando esce il nostro sentimento nazionale: di fronte alla tv durante una partita di Calcio. Il sentimento patrio è stato ridicolizzato e allontanato dai comunisti.

Dal vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.

Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

BEPPE GRILLO ….

Secondo me è lui oggi Nemo propheta in patria perchè viene contestato dai suoi stessi concittadini e da una buona parte della base.

Nessun perdono, nessuna ilarità, niente giustificazioni, ma solo sentimenti di tradimento per un antipolitico che si è sempre schierato con il popolo e che ha portato il Movimento ai livelli attuali.
Ora, senza nulla voler togliere ai contestatori ma …
CHI SAREBBERO COSTORO SENZA BEPPE GRILLO E LE SUE IDEE ????

 

Consiglio utile a “costoro” …. ANDATE A ZAPPARE LA TERRA

 

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Scritto da Antonio Pierri

L’Italicum è diventato legge. Dopo dieci anni dall’approvazione della legge Calderoli – il cosiddetto Porcellum – l’Italia ha una nuova legge elettorale: la Camera l’ha approvata in via definitiva con 334 voti favorevoli e 61 contrari, mentre parte dell’opposizione per protesta ha deciso di uscire dall’aula. Si è votato senza fiducia e con voto segreto, dopo che la settimana precedente per tre volte il governo aveva chiesto il voto di fiducia. La riforma elettorale, il cosiddetto Italicum, vale solo per la Camera dei Deputati e contiene una clausola che ne rinvierà l’effettiva entrata in vigore al luglio del 2016: prima di allora, qualora si andasse a votare, si userebbe la legge attuale, cioè il Porcellum com’è stato modificato dalla Corte Costituzionale. La legge dovrà ora essere firmata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’Italicum è nato dall’accordo politico trovato da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi il 18 gennaio del 2014 presso la sede del Partito Democratico, cioè il cosiddetto “patto del Nazareno” (si chiama così perché la sede del PD si trova a Roma in via di Sant’Andrea delle Fratte, poco distante da largo del Nazareno). Rispetto all’accordo trovato quel giorno, il modello è stato modificato più volte sulla base delle richieste di Forza Italia, del Nuovo Centro Destra (NCD) e della minoranza del PD, che lo hanno votato insieme con Scelta Civica una prima volta alla Camera; in un secondo passaggio al Senato la legge fu modificata e poi votata da PD, Forza Italia e NCD ma una parte di senatori del PD decise di non partecipare al voto per protesta. Nell’ultimo passaggio alla Camera il governo tra molte proteste ha posto la questione di fiducia, che circa trenta deputati del PD hanno deciso di non votare uscendo dall’aula.

Prima cosa da sapere: l’Italicum vale solo per la Camera, in vista delle riforme costituzionali che porteranno il Senato a non essere più direttamente elettivo.

Seconda cosa da sapere: per avere il tempo di approvare quest’ultima riforma, nell’Italicum è stata inserita una clausola che ne prevede l’entrata in vigore dal primo luglio del 2016.

Terza cosa: l’Italicum è un sistema elettorale proporzionale – il numero di seggi verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti – e il calcolo sarà fatto su base nazionale, ma modificato fortemente da un premio di maggioranza.

Quindi:

– la singola lista che supera il 40 per cento dei voti ottiene un premio di maggioranza raggiungendo in tutto 340 seggi, cioè il 55 per cento del totale.

– se nessuna singola lista supera il 40 per cento dei voti è previsto un secondo turno, cioè un ballottaggio tra le due liste che hanno ottenuto più voti.

La lista che prende più voti dell’altra al ballottaggio ottiene il premio di maggioranza.

Fra il primo e il secondo turno non sono possibili apparentamenti o collegamenti di lista: competono le liste così come sono state presentate all’inizio.

– è prevista una soglia di sbarramento del 3 per cento per ottenere seggi.

– saranno costituiti 100 collegi che comprenderanno fino a 600mila persone. Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige saranno escluse dal sistema proporzionale: lì si voterà in nove collegi uninominali come già previsto dal precedente sistema elettorale. Ogni lista presenterà in ogni collegio una lista di candidati; ogni elettore potrà scegliere nel suo collegio un simbolo e uno o due candidati da votare.

– ci saranno le candidature multiple: i capilista – ma solo loro – potranno cioè essere inseriti nelle liste in più di un collegio, come già accadeva nel Porcellum, fino a un massimo di 10 collegi.

– ci saranno quindi cento capilista, uno per ogni collegio, scelti direttamente dai partiti. Prima sono eletti i capilista, poi – se avanzano posti – i candidati eletti con le preferenze. Dal secondo eletto in poi intervengono le preferenze e ogni elettore o elettrice ne potrà esprimere due: obbligatoriamente un uomo e una donna, pena la nullità della seconda preferenza. Tra i capilista non più del 60 per cento sarà dello stesso sesso.