Certo questo mondo è davvero strano …

Se evadi, se delinqui, se sei furbo e scorretto, allora sei un gran figo …. ALTRIMENTI …. SEI UN COGLIONE !!!

Il reddito di cittadinanza come pensato consiste in questo:

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Nei giorni scorsi con proclami da campagna elettorale, Salvini, dopo che la scorsa settimana aveva bocciato il Reddito di Cittadinanza, ora ha cambiato versione e dichiara: “Sono a favore del Reddito di Cittadinanza, ma solo per i cittadini italiani”.
Si ringrazia Matteo Salvini per questo “assist” che permette di chiarire meglio alcuni aspetti dell’applicazione del Reddito di Cittadinanza.

La restrizione del Reddito di Cittadinanza ai soli cittadini italiani violerebbe trattati internazionali esponendo l’Italia a gravi ripercussioni e sanzioni economiche.
La proposta sul Reddito di Cittadinanza del Movimento 5 Stelle è nel totale rispetto di tutte le normative internazionali. Potranno essere beneficiari del reddito, infatti, oltre a tutti i cittadini italiani, quelli della UE e dei Paesi che hanno firmato trattati bilaterali sulla sicurezza sociale. Inoltre, Il M5S è favorevole all’inserimento di una ulteriore limitazione legata agli anni di residenza per i cittadini extracomunitari. FONTE

Il reddito minimo garantito è già una consolidata realtà per alcuni stati membri della UE

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Inoltre è moralmente giusto perchè ……

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CERTO SE BARABBA RENZI E I 40 LADRONI PENSANO AD ALTRO …..

ALLORA …. SIAMO DAVVERO FRITTI !!!

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L’aggancio all’aspettativa di vita, voluto dal governo Berlusconi, se non viene corretto, ci porterà in un futuro non lontano ad aziende popolate da settantenni, con buona pace del ricambio generazionale.

Questo è quanto Cesare Damiano Presidente della Commissione Lavoro della Camera ha dichiarato e, consentitemelo, non sembra affatto la scoperta dell’acqua calda.

Il sistema previdenziale pensato e messo in opera nel 1898 con la costituzione della Cassa nazionale di previdenza e poi perfezionato nel 1933 da Benito Mussolini come Istituto nazionale fascista della previdenza sociale, non prevedeva che i fondi accantonati per garantire una felice e serena vecchiaia, fossero spesi e sperperati altrove.

Ed ecco che oggi , grazie agli effetti della riforma Fornero e alle deviazioni mentali delle riforme di stampo Renziano, siamo davvero lontani da una società dove i giovani lavorano, mettono su famiglia e gli anziani in pensione si prendono cura dei nipoti e dei loro hobby.

Un modo per uscire da questo tunnel in effetti ci sarebbe e si chiama “reddito di cittadinanza”.

Cifre alla mano nel risultato dell’esercizio 2013 il fondo pensioni dei parasubordinati registrava un attivo di 8 miliardi e 600 milioni di euro, quello dei lavoratori dipendenti 4 miliardi e mezzo di attivo, quello dei dirigenti d’azienda registrava un passivo di 3 miliardi e 812 milioni e quello degli artigiani un passivo di 6 miliardi e mezzo circa e quindi visto che ad esempio i dirigenti percepiscono una pensione molto più alta di quanto hanno versato nella loro vita lavorativa, bisognerà pure riequilibrare il sistema.

Con il “reddito di cittadinanza” ci sarebbe senz’altro una più equa redistribuzione delle risorse con buona pace di quei poveretti che oggi sono costretti a rincorrere l’età pensionabile.

Inoltre sarebbe un buon metodo per far ripartire l’economia, garantendo un equo reddito a tutti e responsabilizzando i cittadini verso la cura della cosa pubblica e, sopratutto, del benessere in generale.

Non voglio morire lavorando e, tanto meno doverlo fare di lavoro, ma vorrei godermi quella giusta ed equa transizione che si chiama terza età, come hanno fatto mio padre ed il padre di mio padre.

CHIEDO TROPPO FORSE ?

 

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Riportiamo quanto denunciato dai “Grillini Apriliani in data 13 Maggio per tramite del loro sito

 

Il giorno 11 maggio 2015,  il Sindaco di Aprilia, Antonio Terra, ha incontrato i cittadini del quartiere Carroceto. Nelle more di questo incontro, i Grillini Apriliani del Movimento 5 Stelle Aprilia, la settimana prima hanno fatto un sopralluogo per il quartiere finalizzato a controllare e a documentare, anche fotograficamente, gli interventi di cui il quartiere abbisognerebbe. Tale documentazione fotografica, accompagnata da una dettagliata relazione,  indirizzata al Sindaco, è stata consegnata la mattina dell’incontro  all’Ufficio Protocollo del Comune e acquisita con il numero 46036. Alcune delle criticità/anomalie segnalate erano da tempo presenti nel quartiere, ma col passare del tempo, se ne sono aggiunte altre.

Questo quanto da noi segnalato:

  • Nella zona compresa tra via Vespasiano e via Caracalla esistono dei punti di criticità/pericolosità rappresentati da pozzetti privi del previsto chiusino alcuni dei quali anche nascosti tra l’erba;
  • Nella stessa zona la rete messa a protezione di una rampa alle spalle del supermercato Penny Market presenta dei pericolosi spuntoni alla sua estremità superiore;
  • In molti punti i mattoncini della pavimentazione dei marciapiedi sono dissestati o mancanti e sparsi sul marciapiede stesso o presentano dei segni di cedimento;
  • Sempre nella medesima area è presente una grande piantana metallica appoggiata su dei mattoni e dalla stabilità incerta;
  • Nel parcheggio antistante il negozio Brico Io, causa la mancanza di alcuni mattoni, è presente una buca;
  • Nell’area di accesso di un garage sotterraneo adiacente all’ex entrata posteriore del bar Porto Franco hanno trovato riparo dei senzatetto ai quali dopo l’eventuale identificazione si potrebbe trovare una più umana sistemazione;
  • Il marciapiede adiacente all’area dove era presente una sorta di deposito di inerti   assimilabile ad un cantiere, ormai rimossa, presenta dei vistosi e pericolosi segni di cedimento così come un pozzetto dal chiusino divelto ivi posizionato;
  • La maggior parte dei marciapiedi dell’area del quartiere risulta dissestata, questo determina una difficoltosa, se non addirittura impossibile, percorribilità con passeggini o da parte di disabili su sedie a rotelle;
  • Tra il civico 12 già 4 di via Caligola ed il parco Caduti di Cefalonia è presente un segnale stradale arrugginito che andrebbe, forse, sostituito;
  • Si richiede di valutare l’istituzione di un senso unico su via Caligola per fluidificare i frequenti blocchi nel traffico automobilistico e prevenire possibili incidenti dovuti alla strettezza della strada;
  • Si segnala la presenza, specialmente notturna, di un piccolo branco di cani randagi che si aggira nottetempo per il quartiere e che è stanziato nella zona esterna del parco, quella compresa tra lo stesso e la SR Pontina.

La presente segnalazione è stata portata a conoscenza del Sindaco, anche di persona durante l’incontro, per il civismo che ci contraddistingue e per le eventuali azioni che volesse (leggasi che dovrebbe) intraprendere.

Durante l’incontro anche il CdQ ha elencato una serie di interventi, alcuni dei quali già più volte segnalati e di cui il quartiere è in attesa dal 2006, come, ad esempio, il marciapiede sulla Nettunense tra via della Stazione e via Seneca lato Aprilia.

Grillini Apriliani – Attivisti del Movimento 5 Stelle

Non è facile affrontare un tema rognoso come questo senza dover riflettere sulle parole di Renzi che afferma con sicurezza:

“l’Italia adesso riparte. Il prezzo del petrolio e quindi dell’energia è ribassato, il tasso di cambio dell’euro con il dollaro è passato da 1,36 a 1,05, un calo di più di 30 punti, il tasso di interesse è sceso.”

CAZZATA !!!!!

Lo dimostra il fatto che una grossa multinazionale del settore degli elettrodomestici, e quindi legata a stretto giro con l’arredamento, e quindi legata al settore immobiliare ha deciso di chiudere.

Parlo nella fattispecie della WHIRLPOOL che:

CHIUDE DEFINITIVAMENTE GLI STABILIMENTI DI CASERTA E TORINO 1.400 OPERAI A CASA …DA 40 GIORNI IN PRESIDIO PERMANENTE DAVANTI GLI STABILIMENTI

Il centro verrà spostato in Polonia! Ciò indica che la politica fiscale, del lavoro e della ricerca che sta adottando questo governo è completamente inadeguata. Lo è la riforma del mercato del lavoro, che punta tutto sul contratto di lavoro unico, nazionale a tutele crescenti, sovvenzionato con un vistoso sconto contributivo (che va a carico degli altri contribuenti), mentre non si liberalizza la contrattazione aziendale orientata alla produttività e si riduce lo spazio per contratti di lavoro flessibili che vengono penalizzati. Questa politica è inadeguata soprattutto per il Mezzogiorno di Italia, ove invece Fiat Chrysler, nei suoi stabilimenti ove vigono i contratti aziendali, ora riesce a mantenere l’occupazione e anzi ad assumere.

In generale, non sembra che il Mezzogiorno interessi a questo governo. Esso si lamenta che l’Europa non fa abbastanza per noi, ma dimentica che ci sono molti fondi europei  non spesi, destinati al Mezzogiorno, che potrebbero essere utilizzati per evitare la sua deindustrializzazione in aree di tradizione industriale, come quelle della Campania. Per il rilancio produttivo del Sud potrebbe servire la riduzione al minimo dell’Irap nelle regioni meno sviluppate. Essendo l’Irap una imposta regionale e non nazionale, con aliquote che possono essere variate da regione a regione, la riduzione al minimo (per il cui finanziamento potrebbe essere utilizzata anche parte dei fondi europei) non ricadrebbe nel divieto di esoneri fiscali, come incentivi per lo sviluppo, stabilito dalla regolamentazione comunitaria.

Il caso Whirlpool mostra un altro fallimento della politica del governo attuale, la cui responsabilità originaria risale per la verità al governo Monti: la esasperata tassazione patrimoniale degli immobili, con particolare riguardo alle abitazioni utilizzate dai proprietari. È chiaro che questa tassazione ha scoraggiato l’investimento delle famiglie nella casa. E di ciò ha sofferto e soffre l’industria degli elettrodomestici e in genere dell’arredamento, sia perché si è quasi bloccata la domanda di nuove abitazioni in proprio, ora colpite con la Tasi e l’Imu, in futuro con la local tax che le unifica; e sia perché essendo il reddito familiare un tutto unico, se una parte maggiore di tale reddito va a pagare i tributi sugli immobili, ne resta una parte minore da destinare alla modernizzazione dell’arredamento.

Mentre l’industria nazionale degli elettrodomestici è in flessione quella dell’auto è in espansione. Eppure per l’acquisto di elettrodomestici  è previsto un sostanzioso credito di imposta, mentre ciò non accade per l’acquisto di auto. Ma la domanda domestica e internazionale di questo settore si avvale di contratti aziendali e Fiat è uscita da Confindustria e ha smesso di partecipare a tavoli ministeriali, mentre per Whirlpool ci sono i tavoli ministeriali. L’occupazione però non si crea né per legge, né con le riunioni e i protocolli. Occorrono maggiori liberalizzazioni, meno imposte, meno chiacchiere e più fatti.

FONTE

 

Mio padre era un docente, insegnava al liceo classico Latino e Greco, ed era considerato un professore all’antica, molto esigente ma anche ricco di tanta umanità. Lui interpretava il suo ruolo con il piglio del buon padre di famiglia, cercando di essere un punto di riferimento per i suoi alunni, e pretendeva in cambio solo la massima attenzione. Lui rispettava i suoi alunni ed era rispettato dagli stessi e dai loro genitori.

Non serviva a quei tempi la figura del preside sceriffo, anche perché la scuola era davvero una palestra di vita e, soprattutto, funzionava bene.

Se i miei ricordi sono legati a lui e alla mia esperienza di discente, oggi posso con sicurezza affermare che quella scuola era davvero altra roba.

Ma se siamo arrivati a questo di chi la colpa? Non sicuramente del corpo docenti che, oggi, è formato da gente davvero preparata e professionalmente impeccabile. Penso piuttosto che la fatiscenza e l’abbandono dell’intero comparto sia dovuta a quella politica che preferisce disinvestire da scuola pubblica e sanità per favorire altri settori.

Infatti la riforma Giannini-Renzi non piace nemmeno alle scuole paritarie e la stroncatura è arrivata dalla 67esima assemblea nazionale dell’Aninsei, l’Associazione nazionale degli istituti non statali di educazione e di istruzione, vicina a Confindustria.

“Il testo di questa legge così come è stato licenziato – spiega il presidente Luigi Sepiacci – dalla settima Commissione è mortificante per noi. Se dovesse passare condannerebbe le scuole paritarie a scomparire per l’impossibilità di reperire docenti qualificati”

Inoltre Sepiacci è critico anche nei confronti dei 400 euro di detrazione fiscale previsti:

“E’ un segnale ma dobbiamo chiarirci che alla fin fine parliamo di una cifra che servirà a poco. Non abbiamo certo risolto il problema; io mi unisco all’ex ministro dell’Istruzione Enrico Berlinguer quando diceva che ancora non è stata data attuazione alla legge sulla parità per quanto riguarda l’aspetto economico”.

Questa riforma inoltre tende a rafforzare le caste e a creare dei pericolosissimi cumuli di potere nelle mani di chi deve decidere se un docente è buono oppure no.

Ieri parlando con alcuni dei docenti che hanno manifestato il loro dissenso a Montecitorio, ho capito che questa riforma è un’altra delle tante schifezze che l’attuale regime sta mettendo in atto.

Un governo che non vuole ascoltare la voce degli addetti ai lavori, e che tira dritto con una riforma che non piace a nessuno, può solo fare danni. Come quando il governo Monti, con la riforma Fornero, che poi, a distanza di anni, ha prodotto gli effetti che abbiamo visto e che stiamo subendo.

Ieri sono stato al saggio di mia figlia Martina e ho potuto constatare quanto amore, professionalità, competenza ci metta questo corpo docenti …. Ieri sono stato a Montecitorio e ho visto quanto menefreghismo, arroganza, e incompetenza ci metta questo governo …

Meditate gente …. Meditate .

La dilagante moda dei selfie ha davvero preso tutti ( me incluso ).

Molto spesso capita di vedere delle stimabili persone che, colte da raptus irrefrenabile, partono con le pose più improbabili e si producono degli orrendi autoscatti.

Ma perchè farsi queste foto ravvicinatissime, che mettono a disagio chi le vede ?

“vedete con chi ero e quanto sono figo ?”

Il selfie aumenta l’autostima di chi lo produce, aumenta il rosicamento di chi lo vede, fa sorridere oppure ti mette tanta tristezza.

Mi è capitato di recente vedere degli amici in bella posa con la loro bella magliettina, prodursi in un bell’autoscatto con il politico vip del momento. Addirittura poi un giornale locale ha enfatizzato la cosa in maniera davvero decerebrata . Della serie vedete quanto sono fighi questi e guarda chi frequentano !

Ma, come direbbe mia madre, e non solo, loro sono maggiorenni e vaccinati e possono farsi perculare quanto gli pare anche se poi , al solo pensiero che con questa gente si vogliano fare le cose serie, mi vien da piangere.

Per esempio mi sovviene la storia di Alexander Politukha, rigidissimo esponente politico di un Paese che si affaccia sul Mar Nero che, dopo aver visto i selfie troppo osé pubblicati dalla bellissima moglie, Alena, su Twitter, ha deciso di chiedere immediatamente il divorzio. La “sfortunata” consorte, intervistata sull’accaduto dal giornale inglese “Mirror”, si è detta scioccata per essere stata abbandonata, insieme al figlio 12 enne, così su due piedi dal marito, al quale era legato da circa 10 anni.

Comunque il selfie in generale mi fa pensare a quelle trasformazioni del volto che avvengono tra il momento che una donna si guarda allo specchio ed è mediamente gnocca e il momento in cui si fa un selfie e la sua faccia diventa una ciofeca, cioè molto simile al politico in campagna elettorale ed allo stesso appena eletto.

Entra di diritto nella rubrica “incredibile ma vero”, quella immagine che ritrae Carlotta Boschi, sorella della ministra Maria Elena, in posa davanti a una delle auto devastate dalle fiamme durante il passaggio dell’ala dura del corteo No Expo. A me personalmente non mi ha stupito affatto e credo che sia una normale anomalia della generale follia e smania di essere retwittati oppure condivisi … Voglia di apparire e smania di successo.

Ma quando vedo che anche Romano Prodi, il Papa e Beppe Grillo si fanno un selfie allora capisco che il mondo sta cambiando davvero tanto ….



 

E allora ho deciso di adeguarmi anch’io !!!!

 

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I sette pericoli per l’integrità dell’uomo secondo il Mahatma Gandhi sono:
1. la politica senza principi;
2. gli affari senza moralità;
3. la scienza senza umanità;
4. la conoscenza senza carattere;
5. la ricchezza senza lavoro;
6. il divertimento senza coscienza;
7. la religione senza sacrificio;
Arun Gandhi, fondatore dell’Istituto Gandhi per la non violenza e nipote del Mahatma, ne aggiunse in seguito uno:
8. i diritti senza responsabilità.

Parliamone …….

La politica senza principi …

… mi fa pensare a Renzi che dice a Letta stai sereno e poi gli “fotte” la poltrona di Presidente del Consiglio dei Ministri

Gli affari senza moralità …

… mi fanno pensare ad una multinazionale come Eni che pur di accaparrarsi appalti ricorre al metodo delle tangenti

La scienza senza umanità …

… mi fa pensare a quei medici che prescrivono cure inutili per accontentare la casa farmaceutica che gli dispensa viaggi premio e regali

La conoscenza senza carattere …

… mi fa pensare al fanatico della conoscenza (ecco, di questa è fanatico) che è colui che, preso talmente dalla conoscenza, non ne vede i limiti.

Hai varcato i limiti, avverte allarmato l’altro. Bene, ma tu per intanto cammina e non badarci. Poi si vedrà. In ogni caso, a uno tocca varcarli, a un altro avvertire gridando a più non posso che si sono varcati i limiti. Ma anche la conoscenza più pura o la più pura dottrina non concernono infine che la conoscenza senza carattere, adoperata così fino all’inganno, mentre essa perviene alla sua vera fonte nel carattere filosofico. Anche all’esperto essa risulta leggera, e al suo sguardo si arrendono i più inconfessati segreti. Lo sforzo compiuto è quello di essere. Conoscere sequitur. Il carattere filosofico risponde del contenuto di verità. Conosce senza conoscere.

La ricchezza senza lavoro …

… mi fa pensare al politico di professione che si arricchisce dei privilegi concessili dall’appartenenza ad una determinata casta senza averne un reale merito

Il divertimento senza coscienza …

… mi fa pensare alle droghe, che procurano una alchimia chimica che supera la coscienza dell’individuo che ne fa uso

La religione senza sacrificio …

… mi fa pensare ad alcuni preti che campano di religione senza viverla realmente

I diritti senza responsabilità …

… mi fanno pensare ai privilegi dei politici che non hanno altra responsabilità che quella di essere complici e artefici dell’attuale stato di disagio sociale ….

E SCUSATE SE E’ POCO !!!!

 

 

Eccovi una breve descrizione dei nostri sette condottieri ….

 

“Lanciandomi in volo col parapendio a Borso del Grappa voglio portare l’attenzione su questa eccellenza veneta per il volo libero in tutto il mondo. La politica ha abbandonato questo luogo, ma da ogni angolo del pianeta dovrebbero venire a viverla, come ho fatto io. 
Il Veneto che fa la differenza è questo: eccellenze di nicchia da esportare in tutto il modo o da venire a visitare da tutto il mondo. Spetta a noi, portavoce M5S in Veneto, far ripartire verso di esse l’interesse di tutti. Siamo gli unici coerenti, perché liberi da legami con le lobbies, contro la corruzione e perché da sempre dalla parte dei piccoli imprenditori.
Noi non siamo quelli dell’Expo, noi siamo quelli del “
Made in Veneto“.
Dicevano che l’uomo non poteva volare, poi qualcuno così pazzo da non crederci ha portato l’uomo nei cieli e perfino sulla luna. Dicevano che i cittadini non potevano governare, oggi siamo qui, abbiamo migliaia di eletti in tutta Italia e vogliamo consegnare anche la nostra regione ai veneti.
Cittadini onesti e determinati, se tutti uniti, hanno solo il cielo come limite.”

Jacopo Berti, candidato presidente M5S Veneto

 

“Mi chiamo Valeria Ciarambino, ho 41 anni e sono di Pomigliano d’Arco. Sono appassionata di scrittura e comunicazione. Sin da bambina ho sempre creduto nei diritti, che considero inalienabili, in un mondo in cui parole come “giustizia”, “solidarietà” e  “comunità” non siano solo utopia.”

Valeria Ciarambino, candidato presidente M5S Campania

 

“Se diventassi governatore la Toscana diventerebbe senza inceneritori e con l’acqua pubblica. Stopperei l’ampliamento di Peretola e potenzierei al massimo Pisa oltre ad investire molto di più sulla mobilità sostenibile”.

Giacomo Giannarelli, candidato presidente M5S Toscana

 

“1) Abbiamo finanziato grazie al taglio dei nostri stipendi più di 2000 IMPRESE.
2) Dal 2015, in Friuli Venezia Giulia, sperimenteremo il REDDITO DI CITTADINANZA.
3) FARMACI GRATUITI per bambini di famiglie indigenti.
4) Per chi vanta crediti con la Pubblica Amministrazione, STOP ALLE CARTELLE EQUITALIA.
5) Con il progetto Punto Zero stiamo DIFENDENDO IL NOSTRO AMBIENTE, LA NOSTRA TERRA E LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI.
6) A Ragusa, lo scorso anno, i cittadini NON HANNO PAGATO LA TASI.
7) 10 milioni di euro per la SALUTE DEI NEONATI.
8) Finalmente TAGLIATI I VITALIZI e i doppi STIPENDI.
9) NO alla TASI e EQUITALIA e finalmente la VERIFICA DI COERENZA del piano urbanistico comunale.
10) VOTO PALESE contro i condannati.
11) Le auto blu tolte alla casta verranno ASSEGNATE ALLE FORZE DELL’ORDINE.
12) RIDOTTO, di 1,5 milioni di euro, LO STIPENDIO ai dirigenti delle partecipate.
13) Ottenuti maggiori risparmi per i cittadini e creati 340.000 POSTI DI LAVORO.
14) OSPITALITÀ DIFFUSA E ORIZZONTALE per borghi antichi e centri storici.
15) Risparmiati più di 32 milioni di euro in tutta Italia con lo STOP AGLI AFFITTI D’ORO.
16) LIBRI DIGITALI GRATUTI per gli studenti.
17) 8X1000 all’EDILIZIA SCOLASTICA.
18) Chi prende contributi pubblici e poi delocalizza DEVE RESTITUIRE I SOLDI PRESI.
19) Ottenuto MONITORAGGIO delle MALFORMAZIONI congenite in tutta la regione‪#‎Puglia e monitoraggio dei TUMORI con lo STUDIO SENTIERI, in tutta la regione‪#‎Campania.
20) AGEVOLAZIONI ESTESE da 4 a 5 anni e firma digitale per APRIRE UN’IMPRESA.
21) Tutta l’attività della vigilanza RAI sul sito del Parlamento Italiano: MAI SUCCESSO PRIMA.

Adesso pensate, se ci sceglierete per amministrare la nostra regione, cosa faremo.”

Antonella Laricchia, candidato presidente M5S Puglia

 

“In tasca una laurea in Scienze politiche all’Univeristà di Perugia e una certa esperienza in politica. Non ancora trentenne lavorava come assistente politico proprio in Regione e nel 2008 se ne era andato in America per partecipare alla campagna elettorale di Barack Obama. Su quell’esperienza ha scritto anche un libro: “Licenziarsi e volare in America per Obama”. A Terni è stato attivissimo negli ultimi anni alla guida dell’associazione “Italia Nostra”

Andrea Liberati, candidato presidente M5S Umbria

 

 “Poche sono le simpatie e pochi i voti che il Movimento riceve da donne e uomini che hanno più di 50 anni. Eppure siamo una categoria importante come numero e come sostegno alle generazioni dei nostri figli, scippati da una politica affaristico/mafiosa di sogni e speranze. Voglio gridare a quelli che vivono i miei stessi problemi e che come me hanno i capelli bianchi, tutta la mia rabbia e il mio disgusto per questi ricchi e potenti signori della regione che, per mantenere privilegi e consensi, dispensano incarichi e poltrone ai loro amici fidati con concorsi taroccati, alla faccia della disoccupazione che cresce”. 

Giovanni Maggi, candidato presidente M5S Marche

 

La sua campagna sarà giocata sulla “prevenzione contro il dissesto idrogeologico e il rischio di alluvioni”, sulla “bonifica dei terreni e dei lidi contaminati”, sui “rifiuti zero” e sulla lotta alle mafie, “fuori dalla Regione”

Alice Salvatore, candidato presidente M5S Liguria

 

In bocca al lupo ragazzi !!!!

Le persone che cercano di controllare gli altri non sono, per dirlo gentilmente, né cortesi, né rispettose. Sebbene un carattere dispotico sia probabilmente tipico di una persona con gravi problemi, quali codipendenza, narcisismo, tendenze sociopatiche o semplicemente testardaggine acuta, nessuno dovrebbe pagare per gli aspetti negativi del carattere di un altro. Chi ama controllare gli altri è egoista nell’anima, profondamente immaturo e capace di metterti i bastoni tra le ruote sulla tua strada verso il successo.

 

Per evitare di legarti a una persona dispotica, e capire che è questa persona ad avere problemi e non tu, ecco alcuni modi testati per aiutarti a riconoscere la smania di controllo e a comportarti di conseguenza.

Pensa prima di tutto a come ti senti quando sei in compagnia delle persone che fanno parte della tua vita. Coltivi delle relazioni in cui ti senti soffocare e ti senti dominato, confuso o stressato? Ne hai abbastanza che ti si dica sempre cosa devi fare, e ti senti in colpa perché continui a cedere? Frequenti qualcuno con cui devi sempre camminare in punta di piedi perché resti calmo e devi fare costantemente attenzione a non farlo arrabbiare? Conosci qualcuno che sembra avere un “interruttore” che scatta e gli fa perdere le staffe senza motivo, per qualunque cosa tu dica o faccia? Se hai la sensazione che questi atteggiamenti siano ricorrenti in questa persona, vuol dire che hai a che fare con una persona autoritaria. In questo caso, continua a leggere.

  • Sia gli uomini che le donne possono essere dispotici, quindi stai attento a entrambi.
  • Se una persona ha un carattere forte, non significa necessariamente che sia anche una persona autoritaria. La domanda che ti devi porre per capirlo è: “Mi permettono di essere me stesso, oppure influenzano eccessivamente il mio comportamento?”. La risposta dovresti trovarla spontaneamente.
  • Distingui le persone che hanno dei problemi a porsi dei limiti da quelle autoritarie, testando le loro reazioni nelle seguenti situazioni. Se qualcuno si arrabbia quando viene toccato senza preavviso, ma non reagisce in maniera autoritaria se cambi taglio di capelli, se perdi o aumenti di peso, ecc. si tratta semplicemente di una persona che vuole che le si invada il suo spazio personale. Le scelte personali delle altre persone, come cambiare religione, dichiarare la propria omosessualità, cominciare una dieta, fare sport, ecc. rientrano nei problemi di limiti personali. Anche se pensi di avere ragione e che loro siano in torto, chi è sensibile a qualunque tra questi temi mette di solito dei paletti quando si tratta di cosa facciano nella loro vita e di come vengono trattati. Il problema vero e proprio si pone non appena queste persone cominciano a dirti chi essere, cosa indossare, pensare, fare e come ti devi sentire; se fanno così, si stanno comportando in maniera dispotica.
  • Non restarci troppo male se ti rendi conto che anche tu a volte ti comporti in maniera autoritaria con le persone, soprattutto se sei cresciuto in un ambiente familiare dispotico. Per te comportarsi come i tuoi genitori è normale e ti ci vorrà del tempo prima di smetterla imparare ad agire diversamente. Rendersi conto del proprio difetto è un grande passo verso il cambiamento. Comincia con il chiedere scusa alle persone con cui ti sei comportato male e cerca di salvare la vostra amicizia.
Attento agli sbalzi di umore. Questo tipo di problema è un segnale chiave per scoprire se una persona è autoritaria. I lunatici tendono a rimuginare a lungo se pensano di aver subito delle ingiustizie e cercano di rimediare alla loro sofferenza facendo stare male gli altri e imponendogli il loro controllo. Scaricano il loro dolore sugli altri piuttosto che lavorare su se stessi per migliorarsi. Comodo, no?

  • Le persone lunatiche sono tendenzialmente dei guastafeste.
  • I narcisisti avranno spesso degli scatti d’ira se pensano che non si stia dando loro la dovuta attenzione. È un modo di manipolare e controllare la gente difficile da percepire perché il narcisista si nasconde dietro il continuo lamentarsi della propria sofferenza, il male e le ingiustizie subite, ecc. Cercherà di farsi compatire.
Insospettisciti se una persona si arrabbia facilmente e spesso. Le esplosioni di rabbia, soprattutto se accompagnate da un atteggiamento da bullo (una persona codarda che cerca di dominare gli altri), o minaccioso (è più facile cercare di ferire te con le parole che indagare sulle cause della propria sofferenza) sono tipiche di una persona dispotica. L’irascibilità si presenta in una persona quando si è in disaccordo con lei (anche se glielo si dice gentilmente) o quando non si fa quello che dice lei. Questi atteggiamenti sono difficili da carpire, perché molte persone autoritarie si aspettano che gli si legga nel pensiero e non spiegano la ragione della loro rabbia. Nel momento in cui esprimi un parere contrario o non esaudisci i suoi desideri, la persona dispotica sente minacciata la sua autorità.

  • È difficile avere a che fare con una persona lunatica e iraconda allo stesso tempo perché non si sa mai come ci si deve comportare in sua presenza. Sfortunatamente, essendo incapaci di gestire la loro rabbia e il loro risentimento, e di lavorarci sopra, gli autoritari si sfogano sugli altri fisicamente, verbalmente o sessualmente. Mai frequentare una persona che ti fa del male; non è colpa tua se loro sono feriti dentro. Purtroppo, molto probabilmente qualcuno si è comportato in maniera dispotica con loro quando erano piccoli e loro perpetuano questo atteggiamento.
Osserva come reagisce questa persona a delle semplici domande. Le domande possono rivelare molto di una persona e farci capire se si tratta di una persona con la smania di controllo.

  • Come detto in precedenza, una persona autoritaria pensa che tu legga nella sua mente. Se gli ponessi delle semplici domande, come ad esempio cosa fare insieme, dove andare, cosa desidera fare, ecc. potrebbe facilmente dimostrarsi frustrato perché si aspettava che tu conoscessi già tutte le risposte e i suoi desideri, e che soprattutto, avessi messo le sue priorità prima delle tue. Fare delle domande significa che bisogna ancora prendere delle decisioni; le persone dispotiche invece, sono convinte che tutto sia già stato deciso, e sulla base di cosa è meglio per loro.
  • Le persone dispotiche credono di sapere come la pensi, ma non è così. Se la tua idea andasse in contrasto con la loro, si sentirebbero frustrati.
  • Le domande potrebbero irritare una persona dispotica perché crede di essere l’unico a poterle fare.
  • Le domande possono far capire a una persona dispotica che chi chiede abbia bisogno di essere controllato e di qualcuno che lo guidi. L’autoritario farà quindi in modo che tu metta sempre in dubbio le tue opinioni e le tue capacità.
Ascolta i complimenti che fa. Spesso le persone dispotiche non sono molto brave a fare dei complimenti sinceri. Non vogliono che tu stia bene con te stesso perché potresti non avere più bisogno della loro guida. Quando farà un complimento, sarà sempre ambiguo, sarcastico e sarà fatto per sottolineare un’imperfezione o un difetto.

  • Fai attenzione nel caso tu fossi attraente e la persona autoritaria non lo fosse. In questo caso, il despota potrebbe renderti la vita un inferno. Il tuo aspetto diventerà un handicap per te perché la persona autoritaria sarà gelosa e cercherà di farti perdere fiducia in te stesso. Per esempio, una madre potrebbe sentirsi minacciata dalla giovinezza di sua figlia e fare di tutto per farla sentire sgraziata, poco elegante, sciatta. Potrebbe arrivare a sceglierle i vestiti che deve mettersi o impedirle di truccarsi. Una persona autoritaria ti farà raramente un complimento perché si sentirà minacciata dalla tua bellezza; cercherà più che altro di mettere in evidenza le tue imperfezioni.
  • Una persona autoritaria cercherà di controllare il tuo modo di vestirti e di parlare, e persino di criticarti.
Fai attenzione a quelle persone che sembrano incapaci di capire o accettare la parola “no”. Autoritaria o meno, questa persona ha dei problemi. Insisterà finché tu non cedi e gli dirai di sì, facendoti persino sentire in colpa. Ricordati che anche tu hai il diritto di prendere delle decisioni.

Osserva cosa succede quando vuoi fare quello che ti pare ed essere te stesso. Ti capita spesso di dover modificare il tuo carattere e non essere te stesso anche se di solito sei una persona forte e volitiva? Se sì, è probabile che tu abbia a che fare con una persona autoritaria. Per quanto ti riguarda, ci sono alcuni indizi che possono farti capire se sei nella posizione di essere dominato:

  • La persona con cui stai ignora, sottovaluta o minimizza la tua esperienza e i tuoi sentimenti? Gli autoritari cercano di definire la tua realtà. Se dici di essere stanco e questa persona ti dice che non lo sei, sei di fronte a una persona dispotica.
  • Ti trovi spesso a dover cambiare i tuoi piani per andargli incontro? Supponiamo che tu abbia pianificato la tua giornata, che ricevi la telefonata di un amico e gli parli dei tuoi piani. La persona autoritaria vorrà far parte del tuo programma, ma non gli staranno bene gli orari o il posto. Insomma, dopo questa telefonata i tuoi programmi sono cambiati come per magia. Finisci col vedere un film che non ti interessa ad un orario che non ti va bene.
Guarda come questa persona reagisce di fronte alle difficoltà, alle scelte comuni, o alle responsabilità. È in queste situazioni che la persona autoritaria mostra la sua vera natura. Non accetterà che tu abbia opinioni differenti dalle sue, cercherà di farti cambiare idea e carattere. È importante che ci sia equilibrio in una relazione, così come tolleranza e flessibilità.

  • La maggior parte delle persone autoritarie ti dirà frasi come “Sei tu il problema”, o “Tu hai un problema”. Non è mai colpa loro insomma.
  • Le persone dispotiche hanno spesso difficoltà a gestire obiettivamente i problemi. Cercheranno quindi di manipolare la conversazione per incolpare gli altri nel momento in cui gli si faranno notare i suoi errori. Se dovesse succedere una cosa del genere, metti fine alla conversazione e non permettergli di addossarti tutte le colpe.
  • Se ami davvero questa persona, approfitterà dei tuoi sentimenti per tenerti legato a lui, soprattutto se tu non fai altro che perdonargli tutto.
  • Le persone dispotiche tendono a sminuire o criticare gli altri per sentirsi più forti e superiori. Una persona autoritaria è facilmente identificabile nel momento in cui dice di tutti che sono stupidi, cattivi, marci dentro, ridicoli, noiosi e via dicendo.
Osserva cosa succede quando la persona autoritaria è in compagnia dei tuoi amici. Cercherà di farvi litigare, mettere zizzania, dividervi dicendo bugie o distorcendo la realtà. Il suo obiettivo è isolarti per averti tutto per sé. Stai attento. Ogni tentativo di allontanarti dai tuoi amici è un campanello d’allarme.

  • Evita discussioni sui rapporti umani, l’amicizia o gli interessi comuni in sua presenza. È meglio dare ai tuoi amici l’impressione che tua sia ermetico, piuttosto che esporli al sarcasmo della persona autoritaria.
Scopri se ha degli amici. Di solito, le persone autoritarie non hanno amici stretti, o comunque non hanno amici che siano più interessanti o attraenti di lui. Lo loro inclinazione è quella di essere gelosi delle persone popolari o di successo, e criticare le persone apprezzate dagli altri. Se non ha amici, vuol dire che è incapace di essere tollerante e che ha bisogno di dominare gli altri.

  • I rapporti e le amicizie non si costruiscono sulla base del dominio dell’uno sull’altro, ma si fondano sullo scambio e la condivisione, su un equilibrio tra il dare e il ricevere.
Osserva gli abusi di potere sociale o amministrativo. Una persona autoritaria approfitterà dei suoi diritti e manterrà dei buoni rapporti con chi può aiutarlo a dominare gli altri.

  • Sospetta degli eccessi di generosità da parte di una persona dispotica: è una maniera di controllarti e impressionarti. Farà in modo che tu abbia sempre l’impressione che questo rapporto ti dia benefici e che ti senta in debito con lui. Alla fine, approfitteranno di questo tuo sentimento per controllarti.

FONTE

Fin da piccolo sono stato educato a dare il giusto valore alle cose, mi è stato insegnato che nella vita nessuno ti regala nulla, che ciò che hai è sicuramente effetto di ciò che ti sei meritato.

Quindi, fin da piccolo mi hanno insegnato che il merito è la moneta di scambio per eccellenza .

GRANDISSIMA CAZZATA !

Basta guardarsi attorno per capire che le cose non stanno così e che, a parte il fattore “culo”, oggi ci vuole sempre la raccomandazione.

Le persone che vanno avanti per merito sono davvero poche e, se ci sono, sono sempre sacrificate a quella scuderia di raccomandati che fanno finta di lavorare e campano su quei pochi che veramente fanno.

Questa società così concepita è oggi arrivata al collasso. Non è più sostenibile un sistema in cui per uno che lavora ci sono 10 che campano sulle sue spalle.

Mi direte: “parli proprio tu che vai a fare la marcia per il reddito di cittadinanza ?”

In realtà la normalità dovrebbe essere una più efficace distribuzione del tempo-reddito con tanta gente che collabora usando il giusto tempo ed il resto lo dedica alla salute e al benessere.

Non sono matto è che dalla rivoluzione industriale tutti avrebbero dovuto trarne un beneficio, lavorando tutti e di meno a vantaggio del tempo libero. Invece l’affannosa ricerca della ricchezza a tutti i costi ha portato a in pochi ad arricchirsi sulle spalle di quei tantissimi che sono i poveri di oggi o quella sfigata schiera di persone che si ammazza di lavoro per sopravvivere.

Il fatto assurdo non è tanto che “zompa chi può” ma è che, con tutto il casino degli effetti della industrializzazione, ci sia chi lavora per campare e chi campa sperando di lavorare.

Ecco che ho deciso di insegnare alle mie figlie dei semplicissimi valori: siate felici con ciò che avete e non rincorrete il benessere materiale perchè, se lo farete, non smetterete mai più di correre.