Ho pensato a scrivere una lettera a Stefano Perotti, che insieme a Ercole Incalza, gestivano l’affaire che i magistrati chiamano ‘Sistema’.

Caro Stefano Perotti

Ho un cognato disoccupato, che non lavora solo perchè io non sono il Ministro dei Trasporti in carica.

Poichè so che tu regali dei Rolex e favorisci l’occupazione giovanile, ti faccio risparmiare sull’orologio da 10000 euro, ma, un posto anche da operaio per mio cognato non mi dispiacerebbe affatto.

Però, prima di accontentare mio cognato, dovresti cercare di accontentare tutti quei milioni di Italiani che non hanno un lavoro, che hanno smesso di sperare, ma che, soprattutto, non hanno un papà Ministro dei Trasporti.

Grazie per quello che farai per gli Italiani ….

 

 

 

Si svolgerà il 25-26 aprile 2015 a Roma,  nel complesso dell’Ex Cartiera Latina, al Parco Regionale Appia Antica,  il Garage Sale Kids.  Il Festival, giunto alla sua terza edizione, si propone di accompagnare le famiglie ed i bambini nella scoperta di “nuovi modi di essere ecologici”.

Laboratorio_di_lettura

Due giorni di incontri, scambi e condivisione di idee, progetti e buone pratiche, per mostrare come sia possibile ripensare il nostro modo di vivere, consumare, stare insieme e divertirci, all’insegna di uno stile di vita sostenibile ed ecologico.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione culturale Garage Sale Kids con il patrocinio di Roma Capitale-Municipio VIII, AMA e dell’Ente Parco Regionale Appia Antica, è un percorso di educazione all’eco-sostenibilità ambientale, ma anche sociale e culturale, che mette al centro le famiglie, sempre più attente e consapevoli nei comportamenti e nelle scelte di ogni giorno, e i bambini che attraverso il gioco e l’esperienza diretta possono apprendere quanto sia importante prendersi cura del pianeta. I principi che ispirano il Festival sono semplici: ri-usa, ri-gioca e ri-pensa! Vale a dire, usa meglio le risorse, evita inutili sprechi, riutilizza un oggetto invece di buttarlo via, crea qualcosa di nuovo, utile e creativo a partire da materiali di recupero, rifletti sulle azioni quotidiane che fanno la differenza. E infine, dai il buon esempio, e condividi queste buone pratiche con le persone che ti circondano.

Baratto

Garage Sale Kids Festival ospiterà stand dedicati al mondo dell’usato per bambini, espositori di eco-artigianato, laboratori e workshop a tema “green”. In più, spazi verdi, bio food e momenti di intrattenimento. Il Festival è suddiviso in 3 sezioni tematiche: l’area Consumo ma non spreco! si rifà ai “Garage Sale” anglosassoni, i mercatini in cui le famiglie diventano protagoniste assolute delle migliori pratiche di riuso, riciclo e baratto.

Lo spazio è esclusivamente dedicato al second hand per bambini e agli oggetti di qualità – giocattoli, libri, abbigliamento, articoli di puericultura, attrezzature per l’infanzia – in ottimo stato. Un modo per risparmiare, dare nuova vita alle cose, rispettare l’ambiente e divertirsi. L’area Esplora, gioca e impara, è riservata ai percorsi ludico-educativi per bambini. Un ricco programma culturale ospiterà attività e laboratori dove giocare, creare e divertirsi a tema eco-sostenibile. Lo spazio Family Living per parlare e riflettere di consumo critico e scelte d’acquisto responsabili, per presentare il meglio dei servizi family friendly, pensati per rispondere alle esigenze quotidiane delle famiglie sui temi dell’infanzia, della genitorialità, del work-life balance e del tempo libero.

C’è ancora tempo per partecipare! Mamme, papà e bambini, associazioni, aziende e istituzioni: siete voi i protagonisti indiscussi della III edizione di GSK!

 

info ed iscrizioni al seguente indirizzo http://www.garagesalekids.it/scrivi

FONTE

A partire dal 15 aprile 2015 per circa venti milioni di pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati sarà disponibile il modello 730 precompilato: da quest’anno i contribuenti italiani avranno a disposizione la dichiarazione dei redditi già compilata, in tutto o in buona parte.

Per elaborare il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate ha utilizzato tutte le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, quelle trasmesse dalle banche, dalle assicurazioni e dai sostituti d’imposta, ovvero enti previdenziali e datori di lavoro. Al momento sono state già trasmesse più di 100 milioni di operazioni relative ai premi assicurativi, interessi passivi sui mutui e contributi previdenziali, oltre a quasi 19 milioni di certificazioni uniche.Ecco le cinque cose da sapere sul nuovo modello 730 precompilato.
1) Chi ha diritto al 730 precompilato
Pensionati e lavoratori dipendenti (e assimilati) che lo scorso anno hanno presentato il 730 (o hanno inviato solo il CUD) hanno diritto al modello 730 precompilato. Tale diritto è esteso anche a chi nel 2015 non ha più un datore di lavoro che possa effettuare i conguagli. Potrà utilizzare il 730 precompilato anche chi nel 2014 ha usato il modello Unico, pur avendo redditi per i quali era possibile presentare il 730.
Sono invece esclusi in ogni caso i titolari di partita Iva, anche per un solo giorno e senza fatture emesse, con l’unica eccezione dei produttori agricoli in regime di esonero. Niente 730 precompilato anche per chi nel 2014 ha presentato dichiarazioni correttive o integrative per le quali, al 15 aprile, è ancora in corso l’attività di controllo automatizzato.

2) Come si ottiene il 730 precompilato

Dal 15 aprile sarà possibile accedere al proprio modello 730 precompilato solo in versione digitale: non è prevista nessun modulo cartaceo, né tantomeno la possibilità di riceverlo per posta.
Il modello 730 precompilato sarà disponibile in un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate: per accedervi, è necessario disporre del codice Pin per i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, che può essere richiesto mediante le seguenti modalità:

  • sul sito www.agenziaentrate.gov.it: clicca sulla voce Area Riservata, che si trova in alto a destra, e procedi con la registrazione a Fisconline: riceverai a casa tua entro 15 giorni il codice Pin per accedere al 730 online
  • telefonando al numero 848.800.444
  • presso gli uffici territoriali delle Entrate.

Per i contribuenti che ne fossero in possesso, sarà possibile accedere al modello 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate anche utilizzando il Pin dispositivo dell’INPS. In alternativa, è possibile delegare il proprio sostituto di imposta disponibile ad effettuare l’assistenza fiscale, un Caf o un professionista abilitato.

3) Cosa contiene il 730 precompilato

La dichiarazione precompilata si basa sulle certificazioni dei sostituti d’imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni e compensi per attività occasionali di lavoro autonomo. Il modello, inoltre, contiene le informazioni presenti in Anagrafe tributaria relative a:

  • spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico
  • versamenti effettuati con il modello F24
  • compravendite immobiliari
  • contratti di locazione registrati
  • dichiarazione dei redditi dell’anno precedente

Nel nuovo 730 sono disponibili anche i dati trasmessi da altri soggetti, che riguardano alcuni oneri detraibili e deducibili sostenuti dai contribuenti: per quest’anno si tratta di interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali. Dal 2016 saranno presenti anche le spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni d’imposta e altre spese comuni, come ad esempio le tasse per l’iscrizione all’università.

4) I vantaggi: meno controlli dal fisco

Presentare il 730 precompilato comporterà alcuni vantaggi significativi: non verranno effettuati controlli fiscali per chi presenterà il modello senza effettuare modifiche, direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o al sostituto d’imposta.
Più in dettaglio, saranno escluse dai controlli documentali le spese comunicate all’Agenzia dalle compagnie assicurative, dai soggetti che erogano mutui fondiari e agrari e dagli enti previdenziali in materia di premi assicurativi, interessi passivi e contributi previdenziali.
Se il modello 730 precompilato viene invece presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali verranno effettuati nei confronti di questi ultimi.

5) Le scadenze da ricordare

Dopo essere entrato in possesso del proprio 730 precompilato, dal 1 maggio al 7 luglio 2015 il contribuente può, a seconda dei casi, modificare, integrare o accettare il modello agevolmente e trasmetterlo al Fisco.
Come detto, per quest’anno, il 730 precompilato potrebbe non essere completo: mancano infatti tutte le informazioni non note al fisco in modo diretto, come le spese sanitarie e veterinarie, le tasse scolastiche e universitarie e altre spese detraibili.
Le modifiche possono essere effettuate direttamente dal contribuente, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate, o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista abilitato.

FONTE

Vittoria M5s Lombardia: “Referendum e voto elettronico: democrazia diretta, più risorse e più competenze”

Il Consiglio regionale ha approvato una proposta di legge del Movimento 5 Stelle della Lombardia che da il via al voto elettronico. La Lombardia sarà la prima istituzione italiana a investire concretamente in strumenti di democrazia partecipata. Contestualmente, con il voto favorevole del movimento, il Consiglio regionale ha dato il via libera a una consultazione popolare perché i cittadini possano decidere se la regione debba assumere più competenze e gestire più risorse sulla base dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

“Quella di oggi è una vittoria del M5S su tutta la linea – dichiara Stefano Buffagni consigliere del Movimento 5 Stelle -. Questo dimostra ancora una volta che non siamo quelli del ‘no’, ma che votiamo nel merito delle idee. In regione stiamo facendo un lavoro serio e concreto per chiamare i cittadini a partecipare alle scelte della politica. Il referendum approvato ha il quesito, e lo ha confermato anche Maroni, proposto dal Movimento. La Lega voleva votare sullo Statuto Speciale: per noi una proposta irricevibile perché incostituzionale. Per noi è giusto e fondamentale chiedere ai cittadini se vogliono più competenze e risorse per la Lombardia o se preferiscono l’accentramento illiberale di Renzi. Il voto elettronico consentirà ai cittadini di riappropriarsi delle scelte che la politica assume nelle segrete stanze. Capiamo che per il PD oramai sta passando di moda coinvolgere i cittadini nelle scelte e permetterli di votare ed esprimersi; per noi è un punto fondamentale che va nella direzione della democrazia diretta. Con le risorse in più si partirebbe diminuendo le imposte!

L’atteggiamento del PD in aula è stato vergognoso. Dopo che da settimane ha insultato il M5S per questa proposta, dopo che per tutto il giorno ha fatto da moralizzatore a chi non si vende ma pensa sempre e solo agli interessi dei cittadini, è arrivato all’ultimo a dichiarare di essere pronto ad appoggiare il Referendum in cambio di un loro salvacondotto comunicativo. Il PD dovrebbe fare pace con il cervello e spiegare ai suoi elettori che cosa vuole fare. Al momento rimesta aria con le parole e a differenza del M5S, non porta nessun risultato concreto per i cittadini come il voto elettronico e questo referendum che spingerà Roma a darci più risorse”.

Per Andrea Fiasconaro, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia: “La Lombardia da tempo assiste impotente al suo tramonto, che inevitabilmente passa per la chiusura e l’esodo di centinaia di imprese, fabbriche, esercizi commerciali. Non ci sono neppure i fondi per evitare nuovi dissesti idrogeologici, per ricostruire case e infrastrutture spazzate via dai terremoti e dalle alluvioni. Invece, con l’Articolo 116 comma 3 della Costituzione, la regione potrà gestire autonomamente almeno una parte degli oltre 40 miliardi presenti nel bilancio dello Stato regionalizzato e destinarli all’istruzione, ai beni culturali, all’ambiente: un risparmio di quasi un miliardo di euro da utilizzare sul territorio diminuendo le tasse, investendo sul trasporto pubblico locale, prevenendo i dissesti idrogeologici e collocando risorse sull’innovazione e la ricerca per le PMI. Evidentemente non è questo che vuole il PD e in aula abbiamo dimostrato di essere diversi dal PD, ne siamo orgogliosi”.

Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia, conclude: “Ci davano per visionari eppure, anche dai banchi dell’opposizione, siamo riusciti a rispettate l’impegno preso con i cittadini portando avanti il sogno di democrazia diretta che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno realizzato aggregando più di nove milioni di italiani con i portavoce nelle istituzioni! E non accettiamo moralismi sui costi del referendum dal PD, una forza politica ormai completamente avulsa da questo consiglio regionale, lontana dalle esigenze dei cittadini e vicina solo a quelle centriste di Renzi. Per il M5S dare la voce ai cittadini non è uno spreco ma un investimento. Come si permettono di parlare di sprechi? Loro che votarono a braccetto con la Lega per mantenere immacolato lo stipendio da più di 8 mila euro al mese? Loro che hanno stanziato 300 milioni di nuovi finanziamenti per lo scempio dell’autostrada Bre.Be.Mi, un’opera che non doveva costare niente alle casse pubbliche?”.

“Vogliamo avvicinare le risorse verso il basso perché siamo convinti che i cittadini sul territorio siano in grado di gestirle meglio, senza sprechi e bypassando l’impasse burocratico del governo centrale che fagocita soldi e speranze: oggi abbiamo ridato le chiavi della Lombardia ai legittimi proprietari, i cittadini” concludono i portavoce del M5S.

Vittoria M5S Lombardia: Referendum e voto elettronico: democrazia diretta, più risorse e più competenze per la Lombardia. PD in frantumi

Il Consiglio regionale ha approvato una proposta di legge del Movimento 5 Stelle della Lombardia che da il via al voto elettronico. La Lombardia sarà la prima istituzione italiana a investire concretamente in strumenti di democrazia partecipata. Contestualmente, con il voto favorevole del movimento, il Consiglio regionale ha dato il via libera a una consultazione popolare perché i cittadini possano decidere se la regione debba assumere più competenze e gestire più risorse sulla base dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

“Quella di oggi è una vittoria del M5S su tutta la linea – dichiara Stefano Buffagni consigliere del Movimento 5 Stelle -. Questo dimostra ancora una volta che non siamo quelli del ‘no’, ma che votiamo nel merito delle idee. In regione stiamo facendo un lavoro serio e concreto per chiamare i cittadini a partecipare alle scelte della politica. Il referendum approvato ha il quesito, e lo ha confermato anche Maroni, proposto dal Movimento. La Lega voleva votare sullo Statuto Speciale: per noi una proposta irricevibile perché incostituzionale. Per noi è giusto e fondamentale chiedere ai cittadini se vogliono più competenze e risorse per la Lombardia o se preferiscono l’accentramento illiberale di Renzi. Il voto elettronico consentirà ai cittadini di riappropriarsi delle scelte che la politica assume nelle segrete stanze. Capiamo che per il PD oramai sta passando di moda coinvolgere i cittadini nelle scelte e permetterli di votare ed esprimersi; per noi è un punto fondamentale che va nella direzione della democrazia diretta. Con le risorse in più si partirebbe diminuendo le imposte!

L’atteggiamento del PD in aula è stato vergognoso. Dopo che da settimane ha insultato il M5S per questa proposta, dopo che per tutto il giorno ha fatto da moralizzatore a chi non si vende ma pensa sempre e solo agli interessi dei cittadini, è arrivato all’ultimo a dichiarare di essere pronto ad appoggiare il Referendum in cambio di un loro salvacondotto comunicativo. Il PD dovrebbe fare pace con il cervello e spiegare ai suoi elettori che cosa vuole fare. Al momento rimesta aria con le parole e a differenza del M5S, non porta nessun risultato concreto per i cittadini come il voto elettronico e questo referendum che spingerà Roma a darci più risorse”.

Per Andrea Fiasconaro, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia: “La Lombardia da tempo assiste impotente al suo tramonto, che inevitabilmente passa per la chiusura e l’esodo di centinaia di imprese, fabbriche, esercizi commerciali. Non ci sono neppure i fondi per evitare nuovi dissesti idrogeologici, per ricostruire case e infrastrutture spazzate via dai terremoti e dalle alluvioni. Invece, con l’Articolo 116 comma 3 della Costituzione, la regione potrà gestire autonomamente almeno una parte degli oltre 40 miliardi presenti nel bilancio dello Stato regionalizzato e destinarli all’istruzione, ai beni culturali, all’ambiente: un risparmio di quasi un miliardo di euro da utilizzare sul territorio diminuendo le tasse, investendo sul trasporto pubblico locale, prevenendo i dissesti idrogeologici e collocando risorse sull’innovazione e la ricerca per le PMI. Evidentemente non è questo che vuole il PD e in aula abbiamo dimostrato di essere diversi dal PD, ne siamo orgogliosi”.

Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia, conclude: “Ci davano per visionari eppure, anche dai banchi dell’opposizione, siamo riusciti a rispettate l’impegno preso con i cittadini portando avanti il sogno di democrazia diretta che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno realizzato aggregando più di nove milioni di italiani con i portavoce nelle istituzioni! E non accettiamo moralismi sui costi del referendum dal PD, una forza politica ormai completamente avulsa da questo consiglio regionale, lontana dalle esigenze dei cittadini e vicina solo a quelle centriste di Renzi. Per il M5S dare la voce ai cittadini non è uno spreco ma un investimento. Come si permettono di parlare di sprechi? Loro che votarono a braccetto con la Lega per mantenere immacolato lo stipendio da più di 8 mila euro al mese? Loro che hanno stanziato 300 milioni di nuovi finanziamenti per lo scempio dell’autostrada Bre.Be.Mi, un’opera che non doveva costare niente alle casse pubbliche?”.

“Vogliamo avvicinare le risorse verso il basso perché siamo convinti che i cittadini sul territorio siano in grado di gestirle meglio, senza sprechi e bypassando l’impasse burocratico del governo centrale che fagocita soldi e speranze: oggi abbiamo ridato le chiavi della Lombardia ai legittimi proprietari, i cittadini” concludono i portavoce del M5S.

 

Ti sei messo su un piedistallo
a giudicare tutto e tutti.
Ti sei elevato a peggiore Dio,
arrogante presuntuoso come un pezzente arricchito.
La verità in tasca e la falsità nel cuore
mi hai ferito e profondamente deluso.
Ho sbagliato ancora a fidarmi
delle false apparenze.
Ho sbagliato ancora ad aprire
Il mio cuore a chi non meritava.
Ho sbagliato ancora a non capire
l’evidenza sotto il mio naso.
Tu sei uguale a chi si diverte
Irriverente beffa il mio aspetto buffo.
E non vede oltre la siepe
ove regna l’infinito di Leopardi memoria
Aspetto la tua redenzione
e alla finestra osservo.
Solo il tempo e solo lui
scriverà il resto della storia.
( ANTONIO PIERRI )

everest

Daniel Webster, politico statunitense in un periodo a cavallo fra il 1700 e il 1800, a proposito dell’essere e dell’apparire affermava:

“Il mondo è governato più dall’apparenza che dalla realtà ed è meglio far mostra di sapere qualcosa che saperlo”.

Poniamo più attenzione nel far credere agli altri di essere felici che non cercare di esserlo veramente e, come direbbe Niccolò Machiavelli:

“Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei”.

La politica è fatta di molto fumo, presenzialismo, e pochi sono quelli che rispondono, a chi si ferma all’apparenza, “non ve ne abbiate a male ma io scendo dopo, alla sostanza”.

Un fatto assodato è che, in questo periodo storico, ci guadagneremmo di più a farci vedere come siamo che a cercar di apparire quel che non siamo.

Renzi ha promesso tanto, ma sta mantenendo davvero poco, ed è evidente che, chi oggi sta parlando di ripresa, sta mentendo spudoratamente.

Anche Grillo ha capito, ad un certo punto del suo percorso, che le promesse fatte, di mandare tutti a casa, non potevano essere mantenute e sta cercando una nuova via per far si che l’andazzo generale cambi.

Lui è comunque se stesso, con i suoi pregi e difetti, non si preoccupa di apparire, ma bada molto alla sostanza. E questo a me piace, come anche il fatto che non si preoccupi di ciò che gli altri pensano o dicono se cambia idea perchè “solo i cretini non lo fanno”.

Baltasar Graciàn diceva

“Ci sono alcuni che fanno gran caso di quello che importa ben poco, e poco caso di quel che vale molto”

Come dargli torto? In una città si da la fiducia ad un amministratore solo per la quantità di asfalto che ha usato, la qualità della pulizia delle strade, il numero di feste di piazza organizzate ( e non sto parlando solo del Sindaco di Aprilia ), piuttosto che della pianificazione delle infrastrutture, dei servizi alla comunità, dell’attenzione alla qualità della vita.

Forse sto sognando ad occhi aperti ma devo ancora svegliarmi da un incubo nel quale qualcuno pensa a ciò che scrivo ma non vede ciò che faccio.

Mi torna in mente il Guicciardini.

“Io ho desiderato, come fanno tutti gli uomini, onore ed utile; e n’ ho conseguito molte volte sopra quello che ho desiderato o sperato; e nondimeno non v’ho mai trovato dentro quella satisfazione che io mi ero immaginato; ragione, chi bene la considerassi, potentissima a tagliare assai delle vane cupidità degli uomini”

Intervista agli organizer dei Grillini Apriliani

Ad Aprilia si sa ci sono meetup che “non sono meetup”, ci sono gruppi che pensano solo a fare il giro delle immondizie o a contrastare le gite scolastiche, e poi ci sono “attivisti” che si mettono in campo, si mettono in gioco e cominciano ad organizzare attività come quella che ora vi vado a descrivere.

Abbiamo chiesto ad Andrea Ragusa, co-organizer del Meetup dei Grillini Apriliani in cosa consistesse la attività odierna

“Noi stiamo raccogliendo le firme per presentare una legge di iniziativa popolare per indire un referendum consultivo per sapere cosa il popolo vuole davvero in merito all’Euro”

Abbiamo chiesto ad Luciano Spataro, organizer del Meetup dei Grillini Apriliani, quali fossero state le ragioni del ritardato avvio della raccolta firme ad Aprilia.

“Ci sono state molte difficoltà legate ad aspetti burocratici, modulistica, per il deposito dei fogli necessari alla raccolta firme presso il Comune di Aprilia. Solo grazie alla fattiva collaborazione del M5S Romano si è sbloccata la situazione ed oggi siamo qui a raccogliere le firme anche ad Aprilia”

Tutto è bene quel che finisce bene e vorrei ricordare che oltre che ai banchetti, che i Grillini Apriliani continueranno ad organizzare per la raccolta firme, ci si può anche recare presso la Segreteria Generale (al primo piano a destra) nella sede del Comune a Piazza Roma nei seguenti Giorni-Orari:
Lunedì dalle 10,00 alle 13,00
Martedì dalle 16,00 alle 18,00
Mercoledì Chiuso
Giovedì 16,00 alle 18,00
Venerdì 10,00 alle 13,00
Sabato Chiuso

Gentilissima Senatrice

Mi sento in dovere di scriverle questa mia “lettera aperta” in riferimento al suo recentissimo post che ho letto sul suo profilo pubblico di FB. Nel post oggetto della mia attenzione lei commenta il seguente articolo

http://voxnews.info/2015/03/02/stupratore-indiano-se-esci-di-sera-poi-non-lamentarti-se-ti-stupriamo/

MA VAMMORIAMMAZZATO A TE E A TUTTO L’ISLAM

L’ISLAM, per sua conoscenza e informazione, è una religione.

Mi chiedo se lei abbia letto l’articolo prima di commentarlo,  oppure si è soffermata, come fanno le mie figlie di 3 e 6 anni con topolino, alle immagini e titoli.

Trovo GRAVE che una Senatrice della Repubblica ( seppur dimissionaria ) discrimini in questo modo razzista una Religione.

Io non sono un islamico ma un cristiano e trovo anche poco costituzionale quanto da lei scritto

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Però credo nella sua buona fede e magari lei si voleva rivolgere all’ISLAM politico

Dal 632 al 1924 l’Islam politico si è sviluppato nel califfato. Dal 1969 i paesi musulmani fanno riferimento per la difesa dei valori dell’Islam all’associazione Organizzazione della Conferenza Islamica. Dal 1945 quelli arabofoni fanno anche riferimento, ma essenzialmente politico, alla Lega Araba. Oggi sono 6 i paesi retti ufficialmente da una repubblica islamica, anche se ci sono paesi a maggioranza musulmana che sono repubbliche democratiche (vedi Indonesia, Turchia). Gli altri Stati a maggioranza musulmana sono o monarchie assolute o dittature o repubbliche (o monarchie costituzionali) democratiche solo nominalmente (Tunisia, Egitto), anche se dopo la primavera araba questi paesi sembra possano entrare a far parte delle democrazie islamiche

Anche in questo caso però la “gaffe” è abbastanza grossa e grossolana perchè molti dei paesi che fanno parte dell’ISLAM politico sono nostri partner e non mi sento di condividere quanto da lei espresso.

Allora, poichè LEI NON MI RAPPRESENTA e per sua scelta ha deciso di dimettersi dal suo “prestigioso” incarico e risulta espulsa dal MoVimento 5 Stelle perchè devo continuare a leggere delle sue iniziative ( compreso il commento oggetto della mia lettera ) accostando il suo cognome al MoVimento 5 Stelle ?

L’OBLIO sarebbe in questi casi la scelta migliore. Rifletta

 

 

Il movimento 5 stelle di Albano alle prossime elezioni avrà il suo candidato sindaco che non sarà come previsto Emiliano Bombardieri, escluso dalla corsa dallo stesso Staff Liste Civiche per una faccenda ancora in corso di accertamento che ne avrebbe macchiato il certificato dei carichi pendenti FONTE, ma Federica Nobilio, ex dirigente del Partito Democratico ad Albano e dimessasi dallo stesso nel 2012 perchè non in linea con lo stesso sulla vicenda dell’inceneritore. FONTE

Premesso che non mi stupisce affatto il comportamento dello staff da sempre attento a questi dettagli (anche troppo direi ), sono davvero contento della candidatura di Federica perchè donna in gamba e vero “mastino” della politica.

«Le donne devono dimostrare sul campo quello che valgono e non ricevere incarichi solo in quanto categoria da tutelare»

«Da sempre la politica è un settore tarato su un modello maschile, oltretutto un modello superato perché gli uomini di questa generazione sono culturalmente partecipi di uno schema familiare condiviso. Se si vuole risolvere il problema bisogna ripartire da zero – creando persone appassionate e competenti. Solo in quel momento non ci sarà nemmeno più il bisogno di ragionare su quante donne ricoprono questo o quell’altro incarico…»

FONTE

C’è da dire che quelle dichiarazioni sul ruolo della donna in politica rilasciate nel 2010 davvero poco si sposavano con il PD di cui lei era dirigente e dal quale ha preso le distanze nel 2011

Questo un estratto delle parole spese da Bombardieri in occasione della sua presentazione

Federica Nobilio rappresenta la novità e l’apertura del gruppo cinque stelle. Nobilio entra a far parte del M5S dopo la difficile scelta di abbandonare, nel 2011, il suo percorso con i partiti della sinistra, a causa di una insanabile discordanza riguardo agli ideali dell’agire politico; tali ideali sono stati ritrovati, nelle tematiche e negli intenti, nell’ambito del cinque stelle. Nobilio ha studiato all’estero per un anno; da sempre impegnata nel sociale, in particolare sulle tematiche di genere, è accompagnatrice turistica ed esperta di turismo.
Il suo impegno e la sua partecipazione attiva e consapevole rappresentano l’emblema del rispetto e della coerenza delle idee.

FONTE

Certo non tutto il MoVimento era daccordo con questa scelta ( e mi direte dov’è la novita ?) ma fatto sta che, come più volte detto e scritto, solo i cretini non cambiano idea.

In una nota degli “attivisti pentastellati di Albano” rilasciata a margine della diffusione della notizia della candidatura di Bombardieri e Nobilio dichiaravano quanto segue:

«Riguardo la candidata a Vicesindaco, carica peraltro non contemplata nelle esperienze del Movimento, ha certamente tutti i diritti, come qualsiasi cittadino, di avvicinarsi e collaborare con il Movimento, ma è doveroso ricordare le sue, non troppo lontane, militanze nel Pd di Albano; dapprima nello staff del Sindaco attualmente in carica e, successivamente, come Coordinatrice del Circolo del Partito Democratico di Albano Centro. Presentare questa candidatura in qualità di “novità”, come si legge nel comunicato, appare molto discutibile, se non perfino grottesco. Per quel che concerne il ri-candidato Sindaco; “…ragazzo giovane e presente sul territorio …” si legge qua e là. Di sicuro competente sulle tematiche care all’ambiente e più ai Comitati ambientalisti. Sarà la persona giusta a ricoprire tale incarico dopo una prima candidatura alle trascorse elezioni comunali di Albano e dopo aver ritirato, a due sole ore dalla chiusura delle liste, la sua candidatura (sostenuta da tutto il gruppo, nonché dal quadrante Sud-Est di Roma) alle Elezioni Regionali del Lazio 2013, lasciando gli attivisti del gruppo senza la possibilità di esprimere un sostituto? A questo punto ci chiediamo – conclude la nota del Gruppo Attivisti 5 Stelle Albano –, nel pieno rispetto delle persone citate, com’è stato possibile esprimere queste candidature senza tener conto di quanto appena espresso? Sono state messe in atto le procedure elettive democratiche previste dal Movimento? A nostro avviso no».

FONTE

Secondo me l’idea che l’opportunità di candidarsi possa essere estesa anche a chi ha fatto politica attiva sul territorio anche in tempi di non presenza del MoVimento, spendendosi come in questo caso per tematiche che in quei tempi sarebbero state comunque un cavallo di battaglia degli attivisti, è elemento di rottura verso quel malsano fondamentalismo che rischia di alimentarsi nella base. Albano come traino verso altre soluzioni alternative territoriali che possano coinvolgere non politicanti di mestiere ma persone oneste che hanno creduto in progetti sani che non sono andati a buon fine per i personalismi che regolano il sistema politica ?

La storia e solo quella ci potrebbe dare ragione io, per esempio, nella mia “piccola” realtà Apriliana credo che ci siano figure in politica che sono “5 stelle dentro e fuori” ma che ancora non hanno fatto “outing”

federicanobilio

 

Guerra

Questo tipo di prima pagina è sicuramente quello che non vorremmo mai leggere. Eppure da molte parti si eleva il grido di battaglia, armatevi e partite. La guerra non ha mai vincitori, l’unico vero vincitore è la morte.

Ma allora come difenderci da questi assassini sanguinari che sono alle nostre porte e ci minacciano violenza contro?

La crisi libica è una crisi di non facile soluzione perchè i territori sono divisi e l’anarchia regna sovrana. In un terreno così fertile facile gioco ha avuto l’organizzazione ISIS che si sta inserendo e radicando in una popolazione già dilaniata da anni di dittatura e guerra civile.

Come dice Vittorio Emanuele Parsi, direttore dell’Alta scuola in economia e relazioni internazionali, “Se non se ne occupa l’Italia, non lo farà nessuno”, ma la domanda che sorge spontanea è :”In quali termini?”

Per stabilizzare la Libia non è sufficiente armare delle milizie o bombardare, è necessario cercare degli alleati e accettare la prospettiva di un impegno lungo, oppure seguire la linea della mediazione, quella per inciso indicata da Di Battista e Sibilia.

«L’uso delle armi peggiorerà la situazione. Dobbiamo parlarne in Parlamento» …. «Il caos in Libia è effetto delle decisioni dell’allora Pdl e del Pd che nel 2011 si chinarono alle pressioni di Francia e Usa a danno dell’Italia e della popolazione civile in Libia. E insistono con le bombe» ….«Noi del M5S siamo sempre stati contrari all’uso delle armi. Se l’intervento lo chiedesse l’Onu dovremmo comunque valutarlo. Piuttosto dobbiamo tagliare tutti i rapporti commerciali con gli Stati che finanziano l’Isis. Dobbiamo capire chi sono e rivedere le politiche energetiche dell’Italia»

Certamente credo che si debba sostenere con forza la mediazione Onu dell’inviato Bernardino Leon che punta a costruire un accordo tra le parti, coinvolgendo il contesto macroregionale a partire da attori fondamentali come Qatar e Arabia Saudita. Se intervento dovrà esserci, non dovrà necessariamente essere armato ma potrà essere di tipo  diplomatico e da più fronti.

Nel frattempo l’Italia mobilita le sue navi per proteggere le sue coste. Atto dovuto o dichiarazione di guerra ?

Ai libri di storia l’ardua sentenza