Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

http://www.beppegrillo.it/2014/12/uomo_dellanno_l.html

dimatteo_poty

chi è Nino di Matteo ?

è colui il quale ha avuto il coraggio nel luglio 2014, in occasione della commemorazione della strage di via D’Amelio, di esprimere considerazioni assai critiche nei confronti di Napolitano, di Silvio Berlusconi e anche di Matteo Renzi, al tempo presidente del consiglio dei ministri e nel pieno fervere di importanti trattative politiche con il fondatore di Forza Italia, qualche mese prima condannato per illeciti penali; la sortita ha provocato immediate reazioni da parte di esponenti politici di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Scelta Civica.

L’ AGI Agenzia Giornalistica Italia ha dichiarato: (AGI) – Roma, 27 dic. – “L’uomo dell’anno e’ l’Onesto, una specie rara, ma ancora presente nel nostro Paese”. Lo scrive il leader del movimento 5 stelle, Beppe Grillo, in un post sul suo blog illustrato da una fotografia del magistrato Nino Di Matteo. “Puo’ sembrare un caso da manuale psichiatrico. Un signore (signora) che non si fa corrompere, che paga le tasse, che non parcheggia in doppia fila, che insegna ai suoi figli il piacere dell’onesta’. Un problema in una societa’ di disonesti in cui il figlio di… fa carriera e il meritevole deve emigrare, il magistrato onesto viene isolato dalle istituzioni”. Per Grillo l’Onesto “e’ un esempio in negativo per i corrotti e per gli acquiescenti. Dove infatti c’e’ l’Onesto, il disonesto appare in tutto il suo lerciume. L’Onesto, ogni tanto, si chiede chi glielo fa fare, poi pensa ai figli, all’idea di un mondo migliore e non si fa scoraggiare. La sua adrenalina sono i discorsi di fine anno di Napolitano che raccoglie religiosamente e usa come una droga nei momenti di sconforto, sono le minchiate quotidiane di Renzie e la faccia di Berlusconi, quello che ha fondato Forza Italia con Dell’Utri in frequentazione di mafia e ora in galera. Un trittico che sfiancherebbe un mulo ma non lui. Talvolta, mentre mangia la minestra la sera, tra un boccone e l’altro, la moglie gli chiede “Ma che vita ti sei scelto?” e lui non sa cosa rispondere. La verita’ e’ che non puo’ essere che se’ stesso e non sopporterebbe la sua immagine allo specchio se facesse parte dei disonesti. Non ha scelto lui, e’ che non ce la fa a delinquere, a mentire, a corrompere, a non mantenere la parola data. E’ piu’ forte di lui, come una malattia. Cosi’ rimane in silenzio davanti alla moglie e mangia un altro boccone e pensa alle tante rate da pagare, alle bollette, al mutuo, alle tasse, mentre la televisione in sottofondo enuncia le mirabolanti imprese del Governo Renzie e gli arresti quotidiani dei politici corrotti. E’ una pecora nera, un cattivo esempio di onesta’, di coerenza, di altruismo che fa risaltare la disonesta’ degli altri. Cosa c’e’ di peggio della luce per chi vive nell’ombra? La sua onesta’ e’ insopportabile in un Paese di disonesti, un talebano che va colpito senza alcuna considerazione. Fatto emigrare. Prezzolini divideva gli italiani in furbi e fessi dove i fessi sono gli onesti. Ma siamo sicuri che l’Onesto sia veramente il fesso? L’Italia infatti va avanti perche’ – conclude – ci sono i fessi che lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono invece i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono. L’onesta’ tornera’ di moda o il Paese affondera’ nella merda. Tertium non datur. Onesto, per favore, non mollare”. (AGI)

FONTE

 

Abbiamo scelto dal Forum questo spunto di

Brutto parlare di corruzione sotto le feste, però vedendo che la cosa non migliora, anzi… volevo brevemente esprimere il mio pensiero. Innanzitutto bisogna tornare un pochino indietro, quando Napolitano, pur incalzato dai 5stelle sulla corruzione, ha taciuto troppo a lungo e poi all’ Accademia dei Lincei ha definito l’antipolitica una patologia eversiva. Vorrei fare notare che Napolitano è un politico di vecchio corso e i luoghi sono importanti: l’ Accademia dei Lincei fu fondata da Galileo ai tempi in cui, nonostante l’ Inquisizione, l’Italia rappresentava l’eccellenza mondiale in fatto di scienza e innovazione del pensiero. L’affermazione di Napolitano è quindi anche un’ offesa non solo al passato dell’Italia, ma, per quanto rappresentato da Galileo e l’Accademia dei Lincei, al prestigio del pensiero Occidentale in quanto tale. (Inutile dire che oggi dell’Accademia dei Lincei restano solo le vestigia, visti i tagli che ha subito e non solo da governi di Centro-Destra, difficile che riesca a riguadagnare gli antichi splendori). Come detto un politico come Napolitano non sceglie a caso luoghi e parole, tanto più quando si tratta di blindare le elezioni di Renzi. Ma perché dopo Mafia Capitale si attacca l’antipolitica che chiede onestà e non la corruzione che ha distrutto il Paese? Perché pur essendo il PD al potere non vengono varate leggi efficaci per combattere la corruzione? La risposta: sono tutti corrotti, è tropo semplicistica e populistica. Credo che invece la realtà sia più profonda e sgradevole. Per come è concepito oggi il potere, la corruzione e la mafia sono funzionali all’esercizio del potere politico, servono a garantire il controllo non solo sui punti nevralgici, ma in ogni rilevante settore della pubblica amministrazione, da questo punto di vista chi combatte la corruzione diventa più eversivo di un brigatista, ma il punto è che il potere che fa uso della corruzione è contrario a ogni principio della democrazia e della Costituzione Italiana, che è tra le migliori al mondo (almeno fino a che Berlusconi e Renzi non ci hanno messo mano). A me sembra profilarsi una strategia per togliere di mezzo il m5s in vista delle elezioni, non sono parole dette a caso, tant’ è che Napolitano è tornato sull’ argomento. In genere questi sono gli inizi di brutti propositi. Difenderanno la corruzione in ogni modo possibile, per il semplice fatto che non sono in grado di concepire altro modo di fare politica e di interazione con gli altri, il potere dei partiti tradizionali si basa in gran parte sulla corruzione. Combattere la corruzione significa combattere il loro potere a cui tengono tanto

L’argomento di sicuro fa riflettere …..

Abbiamo letto sul forum di Beppe Grillo FONTE questo articolo

Se a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, ecco dimostrato che i timori iniziali di una assunzione del sig. Paolo Ruggeri in Regione, vengono purtroppo rispettati. In perfetta linea con l’assunzione della sig. Ilaria Fontana, per niente trasparente, partecipata e condivisa, il personaggio in questione risolve i suoi problemi di sostentamento. Non si sa con quale incarico, non si sa con quale modalità e quale retribuzione, ma risulta essere in periodo di prova come assistente della portavoce Gaia Pernarella. Possiamo indubbiamente apprezzare che al pari della sua amata compagna stiamo trattando di un vero fulmine da guerra, in meno di due anni e mezzo sono passati entrambi dal loro anonimo attivismo, la Fontana, e dalle liste a sostegno del Sindaco Ottaviani, il Ruggeri, a diventare addirittura collaboratori ben retribuiti dei nostri portavoce in Regione. Tutti gli altri cittadini consapevoli ovviamente non ne hanno i requisiti o le possibilità. Se qualcuno di voi ha notizia di un bando di concorso, di una selezione programmata ecc. ecc. è pregato gentilmente di segnalarla. Noi abbiamo giudicato e giudichiamo tuttora, questo modo di fare identico a quelli adottati in passato dai vari Fiorito, Maruccio ecc. ecc. Se vogliamo dirci diversi da essi dobbiamo, come strada obbligata, usare metodi lontanissimi da questi che vediamo usare da codeste portavoci in Regione. Il M5S non è di loro proprietà, ci dicevano di essere i controllori del loro operato e che non si sarebbero assunti parenti od amici, quindi raccomandazioni, comparaggini e discrezionalità vanno evitati assolutamente, altrimenti meglio tenerci gli attuali politici. Il recall è un nostro diritto, sancito da Non Statuto, siamo pronti ad ascoltare le loro versioni, per dovere di difesa, ma non intendiamo privarci di tale strumento che fa il discrimine tra noi e gli altri partiti della casta. Chiediamo a tutti coloro che desiderino poter dire la loro, su tale questione, di sottoscrivere questo nostro invito che verrà pubblicato sul Blog con l’auspicio che si possa arrivare al più breve a poter votare.

Temi dal forum interessanti ce ne sono davvero tanti ma credo che le parole di Vittorio Tersigni vadano comunque approfondite in un dibattito pubblico con le due portavoce coinvolte.

Il confronto deve essere comunque alla base del processo democratico che ci siamo voluti dare entrando a far parte di questa fantastica rivoluzione socio-culturale che si chiama MoVimento 5 Stelle

 

Carissimi …

Marco Brancozzi http://www.meetup.com/Sostenitori-Movimento-5-Stelle-Aprilia/ Co Organizer dei Sostenitori

e…

Cristina Vignapiano
https://www.facebook.com/groups/661348067283221/?fref=ts Amministratrice della pagina FB dei Cittadini Pentastellati

.. e adesso come la mettiamo ?

Ho appena appreso direttamente dal profilo di Iannuzzi https://www.facebook.com/crippox?fref=ts

“oggi ho rassegnato dimissioni dal ‪#‎Parlamento‬ con gli altri 2 portavoce di #Latina. Il rispetto di principi e regole vale più di una poltronaFB ” che ha dato le sue dimissioni.

Voi che gli siete da sempre così vicino condividete gli stessi suoi maldipancia che lo hanno portato ad una così severa decisione ?

Se si perchè allora non fate per coerenza la sua stessa scelta ?

Io ho da sempre pensato che il vero MoVimento fosse altra cosa, ben diversa da voi, che giocate ancora nell’ambiguità e che, adesso, siete rimasti senza rete.

Per me questo 22 Dicembre è un grande giorno e ho deciso di scriverlo sul mio sito, sulla mia pagina FB, e sul mio profilo personale e sul forum di Beppe Grillo ….

I nodi vengono sempre al pettine … alla fine. Ora tocca a voi !

Antonio Pierri

Non credevo che a 45 anni avrei assistito ad una tale farsa. Mi riferisco nella fattispecie al meetup organizzato Venerdì sera dal portavoce alla camera del M5S di Latina Cristian Jannuzzi il quale ha posto un quesito al suo Meetup “meetup Latina: MoVimento o partito a 5 Stelle? “
La domanda posta così mi sembra ambigua perché interpretabile in modi diversi a seconda del modo di leggerla e come me tanti altri lo hanno pensato e detto ( infatti alla fine non si è nemmeno votata perché per fortuna c’è ancora coscienza ).
Non ci si può presentare davanti a tanta gente che, fondamentalmente non è interessata ai malesseri e alle frustrazioni di un portavoce che è stato, per i suoi atteggiamenti sempre contrari al gruppo, messo in disparte, quasi ignorato dai suoi colleghi parlamentari, anche perché oggi i problemi di cui bisognerebbe discutere forse sarebbero altri. E invece alcuni di questi personaggi ancora parla di scontrini o di pseudo angherie che provengono dall’alto e nella fattispecie da Grillo e Casaleggio che impongono a loro dire dictat o scelgono loro i più bravi e li fanno votare dagli iscritti per costituire un direttorio ( che altro non è che una struttura di facilitatori che hanno il compito di collezionare idee e proposte ). Dovreste pensare alla gente, ai problemi reali delle persone che vi hanno affidato il ruolo di portavoce per portare dentro il palazzo il malcontento generale contro l’imperante costume della corruzione e non continuare a chiacchierare di altro.
Sono deluso dall’atteggiamento e facile mi viene da pensare che sia un modo studiato per crearsi un alibi per non assumersi la responsabilità di azioni che alla fine non fanno che avvantaggiare il soggetto che le attua: spiego meglio …
1) Io sono un parlamentare del Movimento 5 Stelle e mi dimetto dalla carica di Parlamentare l’assise non avrà problemi a ratificare le mie dimissioni perché io possa andare via e lasciare il posto ad un altro
2) Io sono un parlamentare del Movimento 5 Stelle ma sono stato sfiduciato dalla base, devo uscire dal gruppo parlamentare, transitare nel gruppo misto, e poi mi dimetto dalla carica di Parlamentare l’assise non ratificherà mai le mie dimissioni perché se andassi via lascerei il mio posto ad un altro appartenente al Movimento 5 Stelle e “ scomodo “
Morale della favola ??? Sfiduciatemi che così fino a fine legislatura resto in Parlamento … E ora provate a contraddirmi.

L’art 67 della Costituzione Italiana recita quanto segue : “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”

Esso fu concepito per garantire la libertà di espressione ai membri del Parlamento: il legame tra l’eletto e gli elettori viene dunque concepito come “responsabilità politica”, non come un “mandato imperativo”, che è vietato.

Secondo Grillo invece l’eletto deve rispondere delle sue azioni ai cittadini e a tal proposito il 3 marzo 2013 aveva scritto sul proprio blog che «il voto è un contratto tra elettore ed eletto», citando l’articolo 67 della Costituzione. Nell’ultima riga del suo post, Grillo ipotizzava anche la possibilità che l’eletto, non avendo obblighi e vincoli, può mentire agli elettori «senza alcuna conseguenza invece di essere perseguito penalmente», come potrebbe accadere a chi non rispetta un contratto privato. Quindi il cosiddetto “mandato imperativo” che sembra volere Grillo è l’opposto del libero mandato.

Il divieto del mandato imperativo importa che il parlamentare è libero di votare secondo gli indirizzi del suo partito ma è anche libero di sottrarsene; nessuna norma potrebbe legittimamente disporre che derivino conseguenze a carico del parlamentare per il fatto che egli abbia votato contro le direttive del partito.

Nel codice di comportamento degli eletti al Parlamento quando si parla di trasparenza si legge quanto segue:

Trasparenza:

  • Votazioni parlamentari motivate e spiegate giornalmente con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5 Stelle
  • Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S
  • Il parlamentare eletto dovrà dimettersi obbligatoriamente se condannato, anche solo in primo grado, nel caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l’incarico
  • Rendicontazione spese mensili per l’attività parlamentare (viaggi, vitto, alloggi, ecc) sul sito del M5S

Grillo ha scritto che chi non segue le direttive del partito con il quale è stato eletto dovrebbe “essere perseguito penalmente e cacciato a calci dalla Camera e dal Senato”. La nostra Costituzione però non prevede la revocabilità del mandato, neanche da parte degli elettori. Un’altra conseguenza molto importante di questo divieto dà anche la possibilità ai parlamentari italiani, in modo del tutto legittimo, di cambiare gruppo parlamentare, passando da un partito all’altro, di passare al gruppo misto, di formare un nuovo gruppo parlamentare.

Inoltre, in base ai regolamenti parlamentari di Camera (articolo 83, comma 1) e del Senato (articolo 84, comma 1) il singolo parlamentare può parlare in Parlamento, anche a titolo personale, in disaccordo con le posizioni del gruppo a cui appartiene. Il divieto di mandato imperativo è presente oggi nella Costituzione francese (articolo 27, comma 1), in Germania (articolo 38, comma 1 della Legge Fondamentale), nella Costituzione spagnola (articolo 67, comma 2) e in quasi tutte le democrazie rappresentative.

Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione  con gli iscritti tramite  il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura. L’obiettivo principale dei parlamentari eletti è l’attuazione del Programma del M5S, in particolare per i principi della democrazia diretta come il referendum propositivo senza quorum,  l’obbligatorietà della discussione parlamentare con voto palese delle proposte di legge popolare e l’elezione diretta del parlamentare.

Dove è l’errore ? Grillo che espelle chi viola il patto o l’Art 67 che permette di fare il salto della quaglia ?

Tratto da un sito tutto da visitare ….. I FIFONI

Tutto cominciò sul finire dell’inverno, alle porte della primavera. Colui che dal letargo iniziava ad uscire cominciò a sporgere il  naso fuori dal rifugio. L’inverno era stato piuttosto rigido ed in questo periodo di riposo e riflessioni aveva programmato il suo futuro. Pensava a quale potesse essere lo scenario che il mondo gli riservava. Avrebbe ritrovato quella natura incontaminata di cui conservava il ricordo o sarebbe stato un mondo completamente stravolto?

I primi giorni furono un delizioso risveglio. Il cinguettio degli uccelli, il ronzio delle api e lo scorrere del torrente riempivano il suo cuore di gioia e speranza.

Passarono alcune settimane quando in una passeggiata nel bosco si imbattè in un albero che a seguito della sua caduta aveva chiuso l’uscita della tana di una volpe. Ne sentiva il lamento e la sofferenza ma non riusciva a capire cosa potesse fare. Provò da solo a rimuovere l’ostacolo. Non riuscendo andò a cercare aiuto tra gli animali del bosco. Nonostante le divergenze avute nella stagione, i rancori furono messi da parte e così insieme ad un branco di cervi e di lupi rimossero l’albero e la volpe finalmente riuscì a liberarsi da quella che da rifugio si era trasformata in trappola.

Questa azione concertata, nonostante l’immobilismo del passato, ben presto suscitò l’invidia degli altri animali del bosco. Un momento di aggregazione per aiutare gli altri presto si trasformò in una lite che nei mesi successivi sfociò in diverse imboscate ed aggressioni.

L’Orso si difese con tutte le sue forze e sul finire dell’estate, alle porte dell’autunno ebbe il suo ultimo scontro. Subì un’imboscata da parte di due di quei lupi  i quali cercarono di denigrarlo agli occhi di tutti gli abitanti del bosco. Il tentativo dei due malfattori non riuscì nel suo intento ma uno dei due, avendo perso quello scontro, se ne andò proclamando parole dure, pesanti e piene di rancore : “ Quando mi incontri sul tuo cammino, cambia strada!”

Oggi l’orso ancora si chiede: “ Perché a fronte delle mie azioni a tutela degli amici del bosco e del bosco stesso, devo fare le mie passeggiate pensando a quella brutta frase proclamata da colui che un tempo condivideva con me gli stessi percorsi e gli stessi sentieri? Cosa posso fare per farlo ricredere e smontare quelle che sono le sue errate convinzioni?”

Prima di rientrare nella sua tana, si fermò ai piedi dell’albero della Saggezza, affilò le sue unghie sul suo portentoso tronco e si avviò verso il nuovo letargo pensando tra se e se :

”Perché è andata a finire con una minaccia?” … quella che Lui da quel dì ricordò come LA MINACCIA !

Temi dal Forum …. ci ha colpito e lo condividiamo volentieri questo post presente sul forum

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Adesso ditemi voi come non dargli ragione ?